Sicilia, Cronaca

Lampedusa, tregua sugli sbarchi

Il mare agitato e il forte vento non ha permesso nuovi arrivi. Continuano i trasferimenti: 22 immigrati trasferiti a Palermo e Bari

PALERMO. Da ieri mattina quando il peschereccio Chiaraluna ha salvato 38 persone da 15 ore in balia delle onde non ci sono nuovi arrivi di migranti a Lampedusa.  Il mare agitato e il forte vento oggi non hanno fatto registrare avvistamenti di barconi provenienti dal Nord Africa. Sono invece proseguiti i trasferimenti degli extracomunitari arrivati nei giorni scorsi e ospitati nel centro di prima accoglienza. In mattinata ne sono partiti 200 con due voli diretti a Bari e a Palermo. Nel centro ne rimangono circa settecento. Nell'ultima settimana sono arrivati nelle Pelagie oltre seimila migranti.
Il nordafrica infiammato, soprattutto ciò che sta accadendo in Libia, e le dichiarazioni degli esponenti del governo che annunciano "esodi biblici" preoccupano non poco gli isolani che dal 1997 vedono con cadenza periodica giungere sulle proprie coste miglaiia di clandestini in fuga da fame e miseria da guerre e sangue.
Sul motopesca mazarese Chiaraluna, che nel 2009 era stato sequestrato ben due volte dalle autorità libiche e tunisine, il sindaco di Mazara del Vallo e deputato Pdl Nicola Cristaldi dice: "Ancora una volta i nostri uomini di mare testimoniano la loro immensa generosità ed audacia, riuscendo a trarre in salvo decine di immigrati".
"Alla flotta peschereccia di Mazara del Vallo, baluardo di pace e sacrificio del Mediterraneo, - aggiunge - la Comunità internazionale è chiamata a conferire un premio che non si limiti a meri elogi e riconoscimenti, ma si traduca in atti concreti e dotazioni di strumenti, legislativi e finanziari, per consentirle di continuare a svolgere uno dei mestieri più antichi e nobili del mondo".
E il vice presidente del gruppo del Pd all'Assemblea regionale sicliana, Franco Rinaldi, ha inviato una lettera al presidente dell'Ars, Francesco Cascio (Pd), invitandolo a dedicare una seduta parlamentare alla crisi esplosa in Libia e all'emergenza immigrazione, scaturita dopo la rivolta in Tunisia.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati