Lombardo prova a tenere unita la maggioranza: anche i rutelliani contro Russo

Bonomo, leader siciliano di Api: “Sulla sanità il territorio aspettava interventi che non sono mai arrivati”. L’assessore: “Polemiche strumentali”

PALERMO. Le prime scosse di terremoto fra i finiani, i malumori della coalizione verso l’assessore Russo e il pressing del Pd per dettare l’agenda: Raffaele Lombardo è costretto a lavorare su tre fronti per tenere insieme la maggioranza. La prima  emergenza  è legata alla mozione di sfiducia annunciata da Pdl, Pid e FdS contro l’assessore alla Sanità. Dopo Udc e Fli, che hanno anticipato di non essere certi di sostenere Russo, ieri anche i rutelliani si sono messi sulla stessa linea. E a questo punto, se Lombardo non riuscirà a riportare tutti gli alleati sul binario della maggioranza, Russo non avrebbe i numeri per resistere. Per ora è solo una ipotesi che lascia ampi margini alle trattative. Mario Bonomo, leader siciliano di Api, ha precisato che «al di là dell’approvazione della riforma della sanità, il territorio aspettava interventi che non sono mai arrivati. Faccio il caso della mia provincia, Siracusa, dove l’assessore non ha mantenuto l’impegno di attivare la radioterapia. E ora non siamo più disponibili ad attendere». Bonomo ha sottolineato che «sarebbe un suicidio votare la mozione dell’opposizione ma è chiaro anche che in questo momento la posizione dell’assessore è sub iudice». Bonomo si è fatto interprete anche di altri malumori della maggioranza «a cominciare dal mancato accordo sui candidati alle Amministrative». Incertezza che spinge i rutelliani a guardare con interesse a Forza del Sud: «Certo, se continuano nell’azione di indebolimento del Pdl...» ha concluso Bonomo. Lombardo, che ieri ha subito incontrato Bonomo, resta sul sostegno pieno a Russo. E lo stesso ha annunciato il Pd. Mentre l’assessore ieri ha inaugurato il cantiere di un ospedale a Librino e ha parlato di strumentalizzazioni: «Stiamo lavorando per i siciliani. Il resto sono polemiche strumentali. Le lasciamo scivolare perchè i cittadini sanno quello che stiamo facendo e che l’assessorato è il bersaglio di critiche che nulla hanno a che fare con la sanità ma che molto hanno a che fare con la gestione del potere». La versione integrale dell’articolo sul Giornale di Sicilia in edicola.

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