"Morì per una buca sulla strada", titolare di una ditta a giudizio

Secondo il giudice l'errato rifacimento del manto stradale potrebbe essere la causa dell'incidente che costò la vita a Giovanni Ferrante, 39 anni, deceduto il 29 maggio 2008 a Carini

PALERMO. Il Gup di Palermo, Giangaspare  Camerini, ha rinviato a giudizio Matteo Lo Piccolo, 45 anni,  titolare della ditta Siem di Terrasini (Pa), per omicidio colposo.      La ditta si è infatti occupata del rifacimento del manto  stradale per conto dell'Enel che, in via Cristoforo Colombo a  Carini (Pa), aveva eseguito lavori alla rete elettrica nel  sottosuolo.


L'asfalto, però, non era omogeneo e presentava un  avvallamento di circa 10 centimetri che, secondo il giudice,  potrebbe essere stata la causa della morte di Giovanni Ferrante, 39 anni, che il 28 maggio 2008 è deceduto dopo essere passato sulla piccola buca con il proprio scooter. L'uomo è morto sul colpo, mentre la moto è scivolata per circa 50 metri dopo l'impatto.    


I familiari di Ferrante (la moglie, la figlia ed i sei fratelli) si sono costituiti parte civile, con l'assistenza degli avvocati Renato Baucina, Jimmy D'Azzò ed Ennio Tinaglia, mentre il titolare della Siem è difeso da Giuseppe Gianbanco e Carlo Ventimiglia.      Il processo si aprirà il 17 giugno prossimo, davanti al giudice monocratico della sezione di Carini del Tribunale di Palermo.

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