Rossi: "Non facciamo drammi per una sconfitta"

Il mister rosanero smorza i toni delle polemiche: "Non mi butto giù, ho le spalle larghe. Zamparini? Farà i suoi resoconti"

PALERMO. Delio Rossi ha le "spalle larghe" e non si butta giù. Così, dopo una settimana nella bufera per le critiche pubbliche che gli aveva rivolto il suo presidente Zamparini per la rimonta subita dalla Fiorentina, incassa la sconfitta di Bologna con filosofia. "Il presidente la leggerà come legge le altre, poi farà i suoi resoconti", ha detto soltanto l'allenatore del Palermo. Preoccupato per il trend negativo? "Penso che due battute di arresto ci possano stare. L'importante è stare tranquilli e pensare positivo. Quando giocavamo bene non abbiamo fatto voli pindarici, e adesso non facciamo drammi. Non eravamo fenomeni, e ora non siamo scarsi".   


La classifica poi, bisogna "guardarla a marzo, a quel punto fisseremo il nostro obiettivo. Io ho le spalle larghe, questo mestiere lo faccio da tempo". Peccato per l'inesperienza di Garcia, che si è fatto espellere. "Già, dispiace. Ma nel secondo tempo, a parte un po' di supremazia, non abbiamo concesso quasi nulla. Poi c'é stato quel cross al novantesimo. E ora ci lecchiamo le ferite".    Ad essere euforico è Malesani. "Per noi era determinante vincere, perché siamo sempre sul filo del rasoio, con quei tre punti di penalizzazione che ci portiamo sulle spalle". Salvezza più vicina? "Mancano ancora almeno otto punti, e bisogna farli". Certo, anche in vista del recupero con la Roma, i tre di oggi "danno fiducia".   


Felice il tecnico lo è anche per Daniele Paponi, che si è sbloccato dopo un eterno digiuno segnando il suo secondo gol di fila. "Devo ammettere che io gli avevo consigliato di andare via. Lui invece mi ha detto: mister, me la voglio giocare. E ora, dopo tanta amarezza, sta raccogliendo gioia. E' bello perché gli ultimi sei punti arrivano senza gol di Di Vaio: significa che siamo una squadra".    Per il giovane attaccante anconetano, eroe del giorno, c'é il sapore di rivincita. "Avevo ascoltato il consiglio del mister. Ma ho fatto come volevo io. E ora spero di metterlo in difficoltà", ha detto.

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