Palermo, ambulante morto: comitato indice sciopero degli stranieri

PALERMO. "Una giornata senza di noi. sciopero degli stranieri, in memoria di Noureddine Adnane". Lo ha indetto il comitato "Primo Marzo di Palermo" all'indomani della morte dell'ambulante marocchino di 27 anni, avvenuta dopo otto giorni di agonia, con ustioni sull'80% del corpo. Il giovane si era dato fuoco dopo essersi cosparso di benzina, un gesto disperato seguito al sequestro della merce da parte dei vigili urbani: capellini, sciarpe con i colori delle squadre di calcio, occhiali da sole.   
"Oggi abbiamo versato lacrime, gocce che hanno riempito quel vaso che contiene tutta la nostra voglia di cittadinanza palermitana - afferma una nota dell'associazione -. Questa città è la nostra unica motivazione, che ci consola dal trovarci lontani da un ambiente familiare, quello dei nostri paesi lontani. In 25 anni e senza che l'amministrazione se ne accorgesse, Palermo è diventata la nostra città".   
"Noi migranti non ci lasceremo convincere - prosegue - che questo luogo incantato possa essere solo di chi per caso, per le circostanze o per volontà divina, per diritto vi sia nato e cresciuto, perché Palermo è la città madre dei nostri figli, dei nostri fratelli, dei nostri amici".
"Noureddine, la tua Palermo ti ha visto morire nel silenzio - conclude la nota -, ma vivrai nel nostro ricordo e nella nostra lotta".   

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