Lombardo-Pd, prove d'intesa Scontro sulle commissioni

Lupo pressa Lombardo per una verifica della maggioranza e per l'ipotesi rimpasti: "Bisogna fare il punto con tutte le forze che sostengono il governo"

PALERMO. Il segretario del Pd, Giuseppe Lupo, aumenta il pressing su Lombardo per una verifica della maggioranza e in vista di un possibile rimpasto. Mentre all’Ars scoppia il caso del mancato rinnovo delle commissioni parlamentari. E così va in scena un altro giorno da tutti contro tutti. Lupo, che da giorni invoca una giunta con assessore politici, ieri ha commentato il vertice convocato mercoledì da Lombardo con Api, Udc e Fli ma senza il Pd: «Bene ha fatto a dare priorità alla legge elettorale che terrorizza i berlusconiani. Ma sia garante dell’equilibrio della coalizione di cui il Pd rappresenta la maggioranza. Ora è urgente fare il punto con tutte le forze che sostengono il governo». Lombardo ha provato a derubricare il vertice di mercoledì: «Tutto un equivoco, non era un vertice di maggioranza. Sapevo già qual è la posizione del Pd sulla riforma elettorale. Dunque andava registrato qualcosa con gli altri, a cominciare dall’Udc che si era lamentato di non essere stato coinvolto». Da qui ripartirà la maggioranza martedì, quando riaprirà l’Ars e bisognerà decidere il nuovo calendario.
Intanto in Parlamento i capigruppo di Udc, Fli e Mpa - Giulia Adamo, Livio Marrocco e Francesco Musotto - hanno firmato una lettera al presidente, Francesco Cascio, in cui segnalano che il termine per il rinnovo delle commissioni è scaduto. In alcune commissioni Udc e finiani non sono rappresentati - per effetto della spaccatura dei partiti - e ciò mette in minoranza i partiti che sostengono Lombardo. Inoltre, alcune commissioni - come la Territorio, la Lavoro e la Attività produttive - sono guidate da presidenti del centrodestra e il Nuovo Polo spera di farle proprie. Una richiesta analoga è stata inviata dal nuovo capogruppo di Forza del Sud, Titti Bufardeci, che lamenta soprattutto l’assenza dei miccicheiani dalla commissione Bilancio.
Cascio ieri ha rinviato ad aprile il dibattito sul rinnovo delle commissioni: «Ho già detto che sarà fatto dopo la Finanziaria. Non si può certo cambiare tutto mentre è in corso l’esame della manovra». Mentre ha negato, il presidente dell’Ars, che il rinnovo possa coinvolgere anche il consiglio di presidenza.
Cascio ha replicato anche alle accuse rivoltegli dal capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, che lo ritiene responsabile del mancato arrivo in aula della riforma elettorale per i Comuni. Ma per il presidente dell’Ars «Cracolici dimostra di essere in preda ad un delirio di onnipotenza. Capisco che risenta di una sovraesposizione di carattere politico che lo spinge ad indebite ingerenze nelle scelte istituzionali, ma queste ultime sono di mia prerogativa. Non potevo inserire la riforma elettorale in calendario perchè su questo non si è raggiunta in conferenza dei capigruppo la maggioranza dei due terzi». Controreplica di Cracolici: «Cascio può rivolgersi in questo modo con Castiglione, non con me». Infine, l’Udc ha arruolato nelle proprie l’ex assessore regionale all’Ambiente Pippo Sorbello, che è anche sindaco di Melilli.

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