La caldaia si guasta, quattro donne vive per miracolo dopo un'intossicazione

E' accaduto in un'abitazione a Castelvetrano. Il monossido di carbonio ha messo in pericolo due cognate con le rispettive figlie

CASTELVETRANO. Quattro donne, due cognate di 44 e 30 anni, M.V. e R.C., con le rispettive figlie di 16 e 8 anni, hanno rischiato di morire nel pomeriggio a Castelvetrano (Trapano), poco prima delle 16. Le quattro sono rimaste gravemente intossicate dal monossido di carbonio che ha saturato la loro casa in via Cipolla.     
Dopo le prime cure, ricevute nell'ospedale 'Vittorio Emanuele II', le quattro sono state trasferite nel nosocomio di Sciacca (Agrigento), per il trattamento in camera iperbarica. Nonostante la gravità dell'intossicazione, nessuna delle quattro sarebbe in pericolo di vita. Agenti del commissariato e carabinieri sono stati avvertiti dai sanitari, dopo il caos che si è venuto a creare nel pronto soccorso dell'ospedale, dove sono arrivati in massa i parenti delle donne e delle bambine intossicate.    
Secondo quanto accertato dai tecnici del gas, a provocare la fuoriuscita di monossido di carbonio sarebbe stato il cattivo funzionamento della caldaia che si trova collocata in un vano privo di aerazione ed il cui scarico, completamente intasato, ha convogliato i fumi dentro la casa.

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