Immigrati, dichiarata l'emergenza "Si rischia un aggravamento"

Berlusconi firma l'ordinanza. Un milione per gli interventi. Previsti fondi per trasformare il Villaggio degli aranci di Mineo in struttura per ospitare i richiedenti asilo

PALERMO. L'emergenza immigrati nel Canale di Sicilia "presenta il rischio di un ulteriore aggravamento" per l'attuale "clima di instabilità politica che interessa gran parte dei Paesi del Nord Africa". La valutazione è contenuta nell'ordinanza di protezione civile firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo cui la situazione è "grave".
Viene segnalata "l'insufficienza delle attuali strutture destinate all'accoglienza o al trattenimento" dei migranti "rispetto all'eccezionalità del flusso migratorio registrato negli ultimi giorni" con particolare riferimento a quelle situate in Sicilia, mentre nel centro di accoglienza di Lampedusa ci sono 1.600 persone in attesa di trasferimento.     
L'ordinanza contiene la nomina del prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, a commissario straordinario e i fondi per la trasformazione del villaggio degli aranci a Mineo (Catania), visitato dal premier nei giorni scorsi, dove dovrebbero essere ospitati i richiedenti asilo; per "l'avvio dei primi interventi" è stato stanziato un milione di euro, assegnato direttamente al commissario delegato.    Anche i materiali resi disponibili in occasione di vertici internazionali, come il G8 dell'Aquila del 2009, potranno essere utilizzati per affrontare l'emergenza umanitaria, come si legge nell'ultimo dei nove articoli dell'ordinanza. Caruso potrà contare su un contingente di 200 militari delle forze armate e su una task force formata da massimo dieci persone dell'amministrazione dell'Interno: i militari saranno impiegati per la vigilanza e la sicurezza delle aree e delle strutture da destinare alla gestione dell'emergenza; l'impiego del contingente di militari è autorizzato fino al 30 giugno prossimo. E' prevista anche l'autorizzazione alla spesa di 340.000 euro a gravare sul bilancio di previsione del ministero delle Infrastrutture nel capitolo Capitanerie di porto e ci sono disposizioni per creare un "cimitero" dei barconi utilizzati dai migranti.    
A Lampedusa la situazione al momento è tranquilla, anche perché negli ultimi cinque giorni non si sono registrati nuovi sbarchi, a parte l'arrivo ieri sera di 26 tunisini giunti dall'isola di Djerba con una piccola imbarcazione. Le cattive condizioni meteo, con mare forza 5-6 e forti raffiche di vento, dovrebbero scoraggiare la partenza di altri barconi dalla Tunisia. La pioggia caduta in nottata ha reso difficili anche le condizioni all'interno del centro di accoglienza, che in questo momento ha un numero di presenze doppio rispetto alla capienza di 850 posti letto. Oggi c'é stato un avvicendamento tra due navi della Marina militare nello stretto di Sicilia impegnate nell'attività di vigilanza pesca e di controllo dei flussi migratori: la corvetta Fenice è salpata dalla base navale di Augusta per sostituire la nave Driade. La Fenice, al comando del capitano di fregata Angelo Donzello, ha un equipaggio di 123 militari e affiancherà la corvetta Chimera già presente nell'area per concorrere all'esigenza legata ai recenti flussi di migranti.    
Per la Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi) della Cei e la Fondazione Migrantes di fronte all'ondata di sbarchi di rifugiati dal Nord Africa, occorre valutare la possibilità, di "un decreto flussi straordinario per offrire regolarmente un lavoro agli immigrati".

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