Abete: l’aggressione a Hernandez fa male al nostro calcio

Il presidente della Figc: “Ciò non toglie che la gravità dei gesti prescinde dalla visibilità dei personaggi"

Sicilia, Cronaca

FIRENZE. "Scene come quella che hanno visto coinvolto Abel Hernandez fanno male, malissimo al nostro calcio". Lo ha detto Giancarlo Abete, presidente della Figc, parlando dell'aggressione subita due giorni fa a Palermo dall'attaccante della squadra di Delio Rossi. Il giocatore è stato fermato da un malvivente che gli ha puntato la pistola in faccia e lo ha rapinato. "La realtà del calcio, dei giocatori e degli addetti ai lavori - ha spiegato Abete, a margine degli Stati generali dello sport di Firenze - è una realtà fortunatamente di partecipazione di milioni di persone: e quindi se ci sono problematiche radicate nella dimensione sociale, cosa che non vale solo per la sola Sicilia ma per tutto il Paese, per tutto il mondo, queste talvolta colpiscono anche i giocatori o soggetti che hanno maggiore visibilità". "Ciò non toglie - ha concluso Abete - che la gravità dei gesti prescinde dalla visibilità dei personaggi".  

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