Fiorentina amara per il Palermo

I viola passano al Renzo Barbera per 4 a 2. I rosanero non riescono a gestire il risultato dopo essere andati due volte in vantaggio. Reti di Pastore e Nocerino, per i toscani a segno Gilardino, Montolivo, Camporese e un autogol di Bovo

PALERMO. La Fiorentina fa festa sulle macerie della difesa rosanero. Finisce con un pesante 4-2 in favore degli ospiti, che sbancano il Barbera, che aveva assistito fino ad ora a sette vittorie nelle ultime sette partite da parte dei rosa. Questa volta è la “fiorentina” ad andare indigesta al Palermo, che conferma il trend negativo nei lunch match. Quarta sconfitta su quattro negli incontri a ora di pranzo. Forse alla fine il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Ma i rosa hanno la pesante colpa di non aver saputo gestire per due volte il vantaggio e hanno concesso troppo a una squadra che fino ad oggi non aveva mai vinto fuori casa. Paradossalmente, inoltre, i rosa hanno beccato tre gol nel secondo tempo, quando si sono espressi meglio.


A differenza di una prima frazione di gioco, che ha evidenziato un Palermo in troppi frangenti imbarazzato in fase difensiva. L’assenza di Cassani che ha costretto Rossi a rivoluzionare la difesa con Munoz spostato a destra? La solita fase difensiva messa spesso sotto accusa da Zamparini? Il processo può aprirsi.
La gara, però, era cominciata nel migliore dei modi. Giusto pochi minuti di assestamento in cui il Palermo deve tenere a bada una Fiorentina più aggressiva a centrocampo e al 6’ è già vantaggio. L’1-0 è firmato Pastore ispirato dall’assist perfetto di Ilicic. Come già successo a Lecce, i due si trovano a meraviglia e con questo gol il Flaco raggiunge la doppia cifra: dieci gol per lui in questo campionato. Nonostante il gol la partita non si infiamma. I rosa cercano di gestire, ma tra il 16’ e il 17 la Fiorentina spreca due clamorose palle gol con Gilardino. Nella prima l’attacante chiude troppo il diagonale, mentre nella seconda è prodigioso Sirigu in uscita. In entrambi i casi, però, preoccupanti gli svarioni dei centrali Bovo e Andelkovic in mezzo ai quali il numero 11 viola trova un’autostrada. Le occasioni, però, danno vigore alla squadra di Mihajlovic e rosa in imbarazzo in difesa. In particolare i rosanero soffrono a centrocampo nella zona centrale ricoperta da Kurtic, spesso in ritardo in fase di ripiegamento. La giornata difficile del centrocampo, che oggi deve fare a meno di Bacinovic, si complica alla mezzora, quando Rossi deve pure rinunciare a Migliaccio per infortunio. Al suo posto il baby Acquah. Positivo l’esordio in Serie A del centrocampista classe ’92. Il Palermo continua a restare in bambola e al 35’ arriva il pari con Gilardino perso da Munoz dopo il cross in verticale di Behrami. Pereggio meritato degli ospiti. I rosa, invece, continuano nella serie infinita di errori in fase di appoggio della serie “benvenuti alla sagra degli orrori”. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1.



Come nel primo tempo, pero, il Palermo mette il turbo a inizio ripresa e torna di nuovo in vantaggio al 47’. È Miccoli a fare il diavolo a quattro in area, a ubriacare di finte Pasqual e a posare un cross al bacio per Nocerino, che deve solo spingere in rete. Il centrocampista napoletano festeggia, andando ad abbracciare mister Rossi. Meglio il Palermo in questo secondo tempo. Questa volta dopo il gol, non si assiste allo stesso calo evidenziato nei primi quarantacinque minuti. E al 62’ è ancora Nocerino a sfiorare il terzo gol, servito dal tacco a volo di Miccoli. Se il sinistro altrettanto a volo del centrocampista napoletano entrava, cadeva giù lo stadio. Bravo Boruc nell’occasione. Alla prima distrazione, però, il Palermo viene punito al 69’. Camporese è lasciato solo sul secondo palo su azione da angolo. Il difensore, scappato a Pastore, ha addirittura il tempo di stoppare di petto e mettere in rete. E al 72’ scende il gelo sul Barbera, quando Montolivo da circa quaranta metri scaglia un tiro che si stampa sul palo. La partita è apertissima e al 74’ episodio dubbio con Nocerino che cade in area dopo contrasto con Camporese. Un minuto arriva il turno di Hernandez, che sostituisce Miccoli. Ma il peggio deve ancora arrivare. La partita si fa in salita al 77’, quando Bovo mette nella porta sbagliata il cross di Ljajic ed è sorpasso viola. All’87’ gioco, partita, incontro per la Fiorentina, che chiude i conti con Montolivo. Il capitano viola chiude alla perfezione il contropiede condotto ancora da Ljajic. Il Palermo si butta orgogliosamente in attacco e colpisce la traversa con Hernandez. 


Non succede più nulla e il Palermo non approfitta di staccare la Roma in classifica e rimane a quota 40. Occasione sprecata, perché il doppio vantaggio sprecato ha dimostrato che l’ostacolo di oggi non era di certo insormontabile. Ma la gara deve fare riflettere, specie il primo tempo, in cui con un avversario diverso e più dotato il Palermo sarebbe potuto andare in barca. La trasferta di Bologna sabato prossimo e lo scontro diretto al Barbera con l’Udinese diranno molto sul campionato dei rosanero.

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