Immigrazione, duemila arrivi in 48 ore

A Lampedusa è emergenza. Porti tunisini senza controllo: con 2000 dollari si trova posto su un peschereccio. Il parroco: riapreire il centro di accoglienza

LAMPEDUSA. E' ormai emergenza umanitaria a Lampedusa, dove sono proseguiti senza sosta per tutta la notte gli arrivi di barconi dalla Tunisia carichi di profughi, dopo gli oltre 2 mila giunti sull'isola negli ultimi due giorni.
Sono sette le imbarcazioni soccorse in nottata dalle motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, con a bordo complessivamente 272 migranti ma un'altra imbarcazione con alcune decine di persone sta in questo momento per entrare in porto. L'ultimo sbarco con 17 extracomunitari è stato registrato poco prima dell'alba, alle 5.15; in precedenza altri 71 erano giunti alle 3.15, 24 all'1.30, 28 alle 0.45 e dieci alle 0.30. Poco prima della mezzanotte erano invece approdati due barconi, rispettivamente con 93 e 30 immigrati, avvistati in serata.
Centinaia di profughi che si trovavano già sul molo Favaloro, a causa della chiusura forzata del Centro di prima accoglienza che può ospitare un migliaio di persone, sono stati sistemati in strutture provvisorie come i locali della riserva naturale dell'Isola dei Conigli o la Casa della fratellanza messa a disposizione del parroco dell'isola, don Stefano Nastasi. Questa mattina riprenderà il ponte aereo per il trasferimento in massa verso i Cpt italiani.
Anche il traghetto di linea della Siremar che collega Lampedusa con Porto Empedocle, che oggi oggi doveva rimanere fermo, effettuerà regolarmente il collegamento per consentire il trasferimento di circa 200 migranti.

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