Droga dall'Albania alla Sicilia, ecco i coinvolti

CATANIA. Tre persone, tra cui due albanesi, sono state arrestate e altre tre, due di nazionalità albanese ed una di nazionalità greca, probabilmente fuggite all'estero, sono ricercate da agenti della Squadra Mobile di Catania perché ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di eroina e di marijuana. L'operazione è stata denominata "Cielo azzurro". I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip Dorotea Catena su richiesta del procuratore aggiunto Marisa Scavo e dei sostituti Pasquale Pacifico e Assunta Musella. Gli arrestati sono gli albanesi Erion Mingaj, di 29 anni, arrestato ad Augusta, in provincia di Siracusa, e Matilda Nezha, di 26, arrestata a Catania. Ad un terzo, Salvatore Nizza, di 39 anni, il provvedimento restrittivo è stato notificato nel carcere di Siracusa.
Gli arresti sono stati operati a conclusione di una indagine condotta nel 2007, che ha consentito di individuare un vasto traffico di stupefacenti e armi sull'asse Albania-Sicilia organizzato da Nizza e realizzato in collaborazione con cittadini albanesi che abitavano a Catania e che avevano la loro base operativa in contrada Vaccarizzo, in territorio di Augusta. Secondo quanto accertato droga e armi, fatte giungere dall'Albania a bordo di natanti provenienti dalla Grecia e condotti da scafisti greci e albanesi, erano destinate al mercato del capoluogo etneo, in particolare quello gestito da Nizza nel quartiere di Librino.
Le indagini, con intercettazioni telefoniche ambientali e secondo metodi tradizionali ha fatto registrare una serie di eccezionali sequestri sia di droga che di armi - due pistole - e droga (2,5 kg di marijuana e 175 grammi di eroina) e l' arresto di numerose persone, tra cui il latitante Gaetano Fontanini.

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