I pm di Milano: c’è evidenza della prova per il premier

Inoltrata la richiesta di giudizio immediato: “Questo ufficio ha ritenuto di non doversi discostare dalla linea costantemente seguita”

MILANO. I pm di Milano che indagano sul caso Ruby hanno inoltrato al gip la richiesta di giudizio immediato per il premier ritenendo "sussistere l'evidenza della prova". Lo si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.
 "A seguito di attenta ricognizione dei problemi di diritto e di scrupolosa analisi dei precedenti, questo ufficio ha ritenuto di non doversi discostare dalla linea costantemente seguita a Milano (come negli altri uffici giudiziari) in tema di richiesta di giudizio immediato anche per i reati connessi, essendo pienamente assicurate le garanzie di difesa". E' quanto è scritto in un comunicato firmato dal procuratore Edmondo Bruti Liberati con cui si spiega il motivo per cui è stato scelto di procedere con la richiesta di rito immediato per il premier per i due reati: concussione e prostituzione minorile.

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