Capodanno cinese, 100 mila incendi e 40 morti

SHANGHAI. Sono 40 le vittime a causa dei fuochi d'artificio esplosi in Cina nella settimana di festeggiamenti per il capodanno cinese. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina secondo la quale sono oltre 118.000 gli incendi registrati nella settimana dal 2 all'8 febbraio, scaturiti dai fuochi d'artificio esplosi non correttamente. Secondo i dati diffusi dal ministero della pubblica sicurezza, il numero degli incendi l'anno scorso, nello stesso periodo festivo, è stato di 7.480, con danni per 28,5 milioni di yuan, circa 3 milioni di euro. Quest'anno, invece, gli incendi hanno causato danni per 56 milioni di yuan, circa 6 milioni di euro, facendo anche 37 feriti. Nel conteggio dei danni di quest'anno, però, non sono compresi quelli derivati dall'incendio che ha distrutto completamente un albergo a cinque stelle a Shenyang, nella provincia nord orientale del Liaoning. Sono stati 260.000 gli agenti di polizia e i vigili del fuoco impegnati in 24.800 missioni di controllo, durante le quali sono state evacuate più di 1600 persone. Gli agenti hanno anche sospeso le attività di 173 società che non erano a norma con le misure antincendio.

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