Lombardo: contestabile appello contro Pomodoro Pachino

PALERMO. L'appello lanciato attraverso la trasmissione televisiva "Bontà loro" a non comprare il pomodoro di Pachino è "più che contestabile". Lo afferma nel suo blog il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. "Vorrebbe dire - aggiunge - far chiudere qualche migliaio di imprese e decine di migliaia di lavoratori si troverebbero in mezzo ad una strada costretti a cercare di vivere più o meno illecitamente, quindi stiamo attenti".
"Come evitare - si chiede il Governatore - le mille mafie che lucrano, ingrassano e campano sulle cento intermediazioni che ci sono tra produttori e consumatori e nelle quali si nasconde la malavita, il malaffare, cosa nostra e la speculazione che al tempo stesso spenna il consumatore e mette in ginocchio il produttore? Bisogna accorciare la filiera, organizzarsi ed evitare le intermediazioni". Lombardo denuncia che il settore è "massacrato da politiche agricole criminali fatte da parte di gente incompetente".
"La grande distribuzione - aggiunge - deve garantirci una concorrenza leale non abbassando di punto in bianco i prezzi per far fuori il nostro prodotto. La legge ci può consentire che la grande distribuzione, piuttosto che far danno, sia un alleato del nostro prodotto. La politica agricola dell'assessore D'Antrassi, esperto di produzione e di commercializzazione, è questa. E la legge che faremo dovrà servire anche a questo".

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