Mucca pazza in Sicilia, due sospetti in 6 giorni Russo: non creare allarmismi

L’assessore alla Sanità getta acqua sul fuoco sui due possibili casi registrati a Randazzo e Alcamo. "Oggi incontrerò il personale dei miei uffici per verificare di che si tratta e se effettivamente è il morbo Creutzfeld-Jacob"

PALERMO. "Oggi incontrerò il personale dei miei uffici per verificare se c'é un allarme e se si tratta effettivamente del morbo della mucca pazza". L'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, ha commentato così, a margine di una conferenza stampa sui trapianti, il nuovo caso sospetto della sindrome di Creutzfeld-Jacob, la variante umana del cosiddetto morbo della mucca pazza, registrato a Catania.
Si tratta del secondo allarme in pochi giorni in Sicilia che riguarda una casalinga di 68 anni di Randazzo, ricoverata nella clinica neurologica del Policlinico universitario di Catania, diretta dal  professore Mario Zappia. "E' una cosa da approfondire - ha puntualizzato Russo - ma non mi pare ci siano gli elementi per suscitare un allarme".
Nei giorni scorsi un altro caso sospetto aveva riguardato una donna di 52 anni di Castelvetrano (Trapani), che dopo essere stata in cura al San Raffaele di Milano era deceduta. Le analisi istologiche post mortem in grado di confermare la diagnosi non hanno ancora un esito. Il primo dei due casi accertati in Italia é quello di una giovane studentessa siciliana di Menfi (Agrigento) morta nel 2002; il secondo riguarda una donna di Livorno il cui decesso risale a poche settimane fa.

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