Ingroia: non si escludono nuove stragi mafiose

Lo ha dichiarato il Procuratore Aggiunto di Palermo in un'intervista, rilasciata al programma "Sottotiro" su Radio 24, in cui ha ricostruito un filo rosso che lega i momenti cruciali della Repubblica agli attentati

PALERMO. "Matteo Messina Denaro potrebbe essere tentato da un nuovo progetto stragista". Lo ha dichiarato il Procuratore Aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, in un'intervista rilasciata al programma Sottotiro su Radio 24. Ingroia ha ricostruito un filo rosso che lega i momenti cruciali della Repubblica alle stragi. E' il caso del passaggio dalla monarchia alla Repubblica avvenuto in concomitanza con la strage di Portella della Ginestra, o del passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, che coincide con le stragi di Capaci, di via d'Amelio e della primavera-estate del '93. ''Non voglio fare la cassandra - sostiene a Radio 24 - ma siamo in una fase molto delicata, di difficoltà politico-istituzionale, alla vigilia di quella che può essere una terza repubblica ed è questo il momento in cui in genere il potere mafioso cerca di fare sentire la sua voce ed incidere in qualche modo".

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