Vino, Gullo: poco export dalla Sicilia

PALERMO. Poco export di vino in Sicilia, nonostante i nove milioni di quintali di uva mediamente prodotta negli ultimi anni. Questo il dato emerso durante la presentazione del consorzio Cantine trapanesi riunite (Ctr), che raccoglie dodici canitine sociali, questa mattina a palazzo dei Normanni.
"La Sicilia continua a essere - dice Pino Gullo di Legacoop - la regione italiana con la maggiore superficie destinata alla coltivazione ad uva da vino, rappresentando il 17,5% del totale nazionale. Dei 7 milioni circa di quintali di vini e mosti che si ricavano dai 9 milioni di uva prodotta, secondo l'Istituto di ricerca Coreras (che ha rielaborato dati Ismea), nel 2009, abbiamo esportato direttamente appena 119 mila ettolitri di vino sfuso in dieci paesi esteri. Anche per il vino confezionato, nel 2009, la Sicilia ha esportato direttamente bottiglie per appena 340 mila ettolitri disseminati in 30 paesi, che denota totale un'assenza di strategie del sistema".
Il vino sfuso rappresenta ancora la gran parte della produzione e questo è dovuto alla presenza in Sicilia di piccole aziende: solo 8,9% del totale delle aziende produce oltre 500.000 unità/anno di prodotto confezionato. "C'è inoltre - prosegue - una scarsa propensione all'aggregazione o a joint-venture fra le aziende vinicole. Proprio questa tendenza vogliamo invertire con il Ctr".

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