Ruby, la Camera rinvia gli atti alla procura di Milano

Con 315 voti a favore e 298 contro l'Aula ha approvato la proposta della Giunta ed ha rispedito ai magistrati le carte

ROMA. Gli atti del processo Ruby tornano alla Procura di Milano. E' questo il risultato della votazione alla Camera, che ha visto prevalere il governo Berlusconi con una maggioranza più larga del previsto: 315 i sì, 298 i no. L'unico astenuto è Luca Barbareschi. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non ha preso parte alla votazione sul 'caso Ruby'. Il premier risulta essere "in missione", così come Daniela Melchiorre (Lib-Dem) e Siegfred Brugger (Fvp).  Non hanno preso parte alla votazione sul 'caso Ruby' nell'Aula di Montecitorio 12 parlamentari, quasi tutti dell'opposizione.


Tra questi ci sono i finiani Giulia Cosenza Roberto Rosso e gli esponenti del Pd Cinzia Capano, Marco Fedi e Anna Rossomando. Non ha preso parte al voto anche il parlamentare dell'Udc Luca Volonté. Ma hanno disertato le votazioni anche Gianni Vernetti dell'Api, il Lib-Deb Italo Tanoni e Karl Zeller delle minoranze linguistiche. L'esponente dell'Mpa Ferdinando Latteri, insieme ai parlamentari del Gruppo misto Antonio Gaglione e Paolo Guzzanti non erano presenti in Aula.

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