Palermo, il Comune batte cassa e punta al rialzo Irpef

La manovra servirebbe a tamponare i disastrosi effetti della sforbiciata in arrivo dei trasferimenti statali e regionali. L'addizionale passerebbe dal 4 all'8 per mille

PALERMO. Si batte cassa al Comune di Palermo e per tamponare i disastrosi effetti della sforbiciata in arrivo dei trasferimenti statali e regionali l’unica soluzione, o almeno quella più fattibile, sembra essere il rialzo dell’addizionale Irpef.
Per la seconda volta in tre anni – era stata portata dal 2 al 4 per mille con un ritorno per palazzo delle Aquile di 25 milioni di euro annui – dall’amministrazione si tenta di nuovo il “colpaccio”: aumentarla di un ulteriore 4 per mille, portandola così all’8 per mille. Manovra, questa, tentata già lo scorso anno, ma senza esito.
“Ancora non abbiamo deciso nulla – spiega l’assessore al Bilancio, Giuseppe Genco – anche perché, ad esempio, abbiamo le mani legate sul fronte della possibilità di aumentare le imposte locali”.
Insomma, l’aumento Irpef sembra l’unica strada percorribile, ma per farlo bisognerà aspettare lo sblocco delle addizionali con il decreto Calderoli. Intanto, si attende l’esito della ricognizione degli impegni di spesa di ciascun assessorato.
Maggiori dettagli nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, mercoledì 2 febbraio 2011.

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