Pallanuoto, Athlon ’90 sconfitta dalla Mestrina

La squadra di Palermo ha perso l'incontro per 6-7. Il coach Giovanni Puliafito: "E' mancata un po’ di precisione. In molte occasioni troppa fretta di tirare in porta"

PALERMO. Non sono arrivati i tre punti sperati per la formazione gialloblù, che ha ceduto 6-7 alle ragazze della Mestrina Casinò di Venezia. Numeroso il caloroso pubblico sugli spalti ad incoraggiare il sette allenato da Giovanni Puliafito.
La 14esima giornata di campionato ha visto le padrone di casa iniziare bene. Il primo quarto si è concluso, infatti, 2-0. Ad aprire le marcature il capitano dell’Athlon ’90, Piera Cannatella, al quarto minuto di gioco. Raddoppia dopo un minuto Cecilia Facchini. Ad un minuto dallo scadere del primo quarto, Irene Tenchini tenta un tiro che, però, finisce sul palo. Segue l’attacco della Mestrina, che si conclude con un tiro parato da Viola Lopreti. Il secondo quarto si apre con un rapido recupero del sette veneto. A portare sul 2-1 Oriandi, ma dopo un minuto Irene Tenchini segna il 3-1. Arriva subito il gol di Sofia Zywicki, con un tiro  dalla distanza che si infila alla destra di Lopreti. Il pareggio con Gonzales. A mettere a segno il gol del 4-3 di nuovo Piera Cannatella, ma dopo due minuti il secondo gol di Sofia Zywicki porta sul 4 pari. Bello ma forse frettoloso il tiro di Facchini, che viene parato dal portiere Tortiglione. Nel terzo quarto il sorpasso della Mestrina con Barbazza. Durante il quarto minuto di gioco l’arbitro Ferri assegna un rigore alla Mestrina. Oriandi fallisce dai 5 metri tirando sul palo sinistro di Viola Lopreti, che di ribattuta subisce, però, la rete di Zizzo. L’Athlon ’90 tenta il recupero, ma sbaglia diverse conclusioni sotto rete. L’ultimo quarto si apre con una bella parata di Lopreti. Per i successivi quattro minuti un po’ di imprecisione e poche conclusioni da entrambe le parti. Eliana Acampora accorcia le distanze portando sul 5-6. Ma a riportare in vantaggio di due reti un altro gol di Gonzales. L’Athlon cerca di non arrendersi. A trenta secondi dalla fine l’australiana Elle Armit segna il 6-7, ma il tempo è tiranno. E la partita si conclude con la sconfitta delle padrone di casa.
«Ogni gara è una sfida a sé – commenta un po’ amareggiato il coach Giovanni Puliafito – Oggi è mancata un po’ di precisione ed in molte occasioni le ragazze hanno avuto fretta di tirare in porta e non hanno saputo aspettare per concludere al meglio. Si è aggiunta anche un po’ di sfortuna, per qualche rete mancata di un soffio. Adesso è necessario pensare alla prossima gara, rivedendo gli errori di oggi, ma guardando al futuro». «Forse il vantaggio del primo quarto per 2 a 0 ci ha ingannati ed abbiamo poi sottovalutato un po’ la gara – afferma Sergio Vizzini, team manager dell’Athlon ’90 – Le conclusioni a rete le abbiamo tentate, ma probabilmente senza il massimo della concentrazione».

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