Il federalismo non convince la Sicilia

Perplessità nella giunta regionale. Armao: un provvedimento che “mantiene il pregiudizio per le Regioni a statuto speciale”. Centorrino: “Effetti devastanti a livello politico”

PALERMO. Da Torino a Palermo il federalismo fiscale crea più di un dubbio. Nelle ore in cui al ministero dell'Economia va avanti il confronto fra i comuni e il governo per trovare una strada unitaria, si moltiplicano le bocciature. A partire da quelle che arrivano dal governo regionale siciliano, un punto di vista dal quale, evidentemente, il piano non piace fino in fondo.
Gaetano Armao, titolare della delega al Bilancio, ci è andato giù pesante, non esitando a far riferimento ad un provvedimento che “mantiene il pregiudizio per le Regioni a statuto speciale”. “L’esecutivo centrale - ha aggiunto - sta collezionando in conferenza Stato-Regioni il diniego alle intese sulla gran parte dei decreti attuativi della legge. Ma si può approdare al Federalismo contro Regioni, Province e Comuni?”. Per questo la Regione siciliana ha deciso di scrivere a Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per chiedere che vengano rispettate le garanzie previste per le regioni a statuto speciale.
Non è diverso il punto di vista dell'assessore all'Istruzione, Mario Centorrino che parla di “effetti devastanti a livello politico”. E nell’analisi finanziaria Centorrino smette i panni dell’assessore e veste quelli di docente di  Economia politica: "Le aspettative distorte che innesca l'ipotesi di federalismo fiscale, non aiutano un autonomo processo di sviluppo della Sicilia, costretta oggi a negoziare quantità e tempi dell'erogazione delle risorse finanziarie dovute per legge".
Fin qui i siciliani. Anche se oltre lo Stretto le cose non sembrano andare diversamente. Tanto che Sergio Chiamparino, numero uno dell'Anci e sindaco di Torino, spiega: “Nulla di fatto ancora nel confronto tra Comuni e governo sul decreto legislativo sul federalismo fiscale. Devono ancora essere trovate soluzioni a punti fondamentali per la vita dei Municipi”.
Intanto dal ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, arriva la rassicurazione: "Sto lavorando. Sono fiducioso".

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