Licata, intimidazione al sindaco Graci

Un involucro contenente tre proiettili e una cartuccia di fucile è stato lanciato da una macchina in corsa davanti alla sede della polizia municipale. In un biglietto: "Smettila di rompere la m. con le case abusive"

LICATA. Il sindaco di Licata (AG) Angelo Graci ha subito un'intimidazione: un involucro contenente tre proiettili calibro 9 e una cartuccia di fucile calibro 12 è stato lanciato da una macchina in corsa davanti alla sede della polizia municipale di via Marocco, che indaga sull'episodio.    
Nel biglietto trovato tra i proiettili era scritto a penna: "Sindaco Graci, smettila di rompere la m. con le case abusive".    
Il sindaco, che era stato sottoposto per un anno a un divieto di dimora nella propria città, a causa di un'inchiesta per tangenti, aveva fatto ritorno a Licata poco prima di Natale e ha subito avviato un censimento sugli immobili abusivi che in passato erano stati giudicati insanabili e acquisiti al patrimonio del Comune. Ma i proprietari delle case non le hanno mai lasciate e continuano ad abitarvi. Il censimento non sarebbe mirato alla demolizione degli edifici ma al pagamento di canoni d'affitto e delle tasse.

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