Italiani sempre più longevi, ma in Sicilia si vive meno

La speranza di vita alla nascita a livello nazionale è di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 anni per le donne. Nell'Isola i valori si abbassano rispettivamente a 78,6 e 83,5

ROMA. Italiani sempre più longevi. La speranza di vita alla nascita è arrivata a 79,1 anni per gli uomini, a 84,3 anni per le donne. Rispettivamente, +0,3 e +0,2 in appena un anno. Al Sud, invece, si vive di meno. In fondo alla classifica dell'Istat ci sono infatti la Sicilia e la Campania, nelle quali rispettivamente un uomo vive in media 78,6 e 77,7 anni, una donna 83,5 e 83 anni.
In dieci anni, nello Stivale, gli ultracentenari sono triplicati, passando da 5.400 ad oltre 16 mila; e sono in crescita anche i 'grandi vecchi', gli over 85, che ora sono 1.675.000, il 2,8% contro il 2,2% del 2001. Sono le stime dell' Istat sugli indicatori demografici nel 2010, un anno in cui è tornata a calare la natalità: ci sono state 12.200 nascite in meno. L'età media di un italiano è di 43,5 anni; dieci anni fa era 41,7.     
La popolazione italiana ha superato i 60.600.000 residenti al primo gennaio 2011, registrando un tasso d'incremento del 4,3 per mille. Un andamento dovuto al calo del numero dei decessi, il 9,7% per mille (era il 9,8 l'anno prima) e alla presenza degli immigrati che si confermano "determinanti" per la demografia nazionale visto che coprono il 7,5% (4.5 milioni) dei residenti. Nel nostro paese, come ormai da quattro anni, il saldo naturale (differenza tra nati e decessi) è negativo, -0,5 per mille rispetto al 2009. Che vuol dire -30.200 unità nel 2010, contro le -22.800 unità nel 2009, i -8.500 unità del 2008 e i -6.900 unità del 2007.      Man mano che aumenta la vita, si riduce la differenza di genere che circa 30 anni fa era di quasi 7 anni ma che oggi è giunta a soli 5,2 anni, sempre a vantaggio delle donne; nel 2001 c'erano 143 donne di 65 anni e oltre ogni 100 uomini, oggi ce ne sono 137. Le regioni del Nord est e del centro si confermano favorite in tema di lunga vita. Il primato regionale per gli uomini è della provincia di Bolzano (80,2 anni) e delle Marche (80). Tra le donne, le regioni del Nord-est hanno nel complesso una vita media di 84,8 anni. Per le donne del Centro la vita media è più bassa, a 84,5 anni: tuttavia, è proprio una regione del Centro, le Marche, a detenere il primato di sopravvivenza femminile (85,5 anni), seguita dal Trentino-Alto Adige (85,3 anni).
Notizie meno confortanti arrivano dall'Istat sul piano delle nascite. Nel 2010 sono nati 557 mila bambini, 12.200 in meno rispetto all'anno precedente. Il numero medio di figli per donne é sceso a 1,40, nel 2009 era 1,41, nel 2008 1,42. Un andamento che fa dire all'Istat che "sembra essersi conclusa per le italiane la fase di recupero cui si era assistito per ampia parte nello scorso decennio". Per avere un numero di nascite inferiore a quello del 2010 occorre tornare al 2005, quando furono 554 mila.

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