Una bomba di Bovo stende il Brescia

Una punizione perfetta del difensore a quattro minuti dal termine regala il successo ai rosa. Gli uomini di Rossi hanno meritato il successo. Molte le occasioni sventate dal portiere Arcari. Negato un rigore a Pastore. Una traversa per parte

PALERMO. Ci pensa Cesare Bovo. A settembre una sua punizione perfetta è servita a mettere la ciliegina sulla torta alla bella vittoria in casa della Juventus. Stasera il suo calcio piazzato a quattro minuti dal novantesimo pesa, invece, come un macigno. Vale i tre punti nella sfida al Brescia. Una gara in cui a tratti si è avuta l’impressione di avere a che fare con un avversario stregato. I rosa hanno offerto una buona prova nel primo tempo, sfiorando il vantaggio in almeno sei occasioni. La seconda frazione, invece, è stata più a sprazzi anche se i rosa, a parte il brivido per la traversa di Caracciolo, hanno sempre avuto in mano la partita contro un Brescia, che fin da subito aveva fatto capire di cercare di portare a casa un punto, nonostante l’assetto tattico di partenza offensivo con tre punte.
La gara è partita con ritmi subito sostenuti. Nei primi sei minuti già due occasioni per Pastore e Miccoli. In particolare è il contropiede di Pastore al 3’ a impensierire il Brescia, che decide, allora, di rintanarsi dietro con dieci giocatori dietro la linea del pallone, lasciando l’iniziativa ai rosa. L’atteggiamento degli ospiti, che schierano in avanti il trio degli ex rosanero, Lanzafame, Possanzini e Caracciolo, addormenta così la gara. A riscaldare gli animi ci pensa così l’arbitro Gervasoni che al 35’ nega l’ennesimo rigore al Palermo. È Pastore a seminare il panico nell’area di rigore delle rondinelle con una serpentina ubriacante che costringe al fallo l’ex Antonio Filippini, che stende il Flaco. Pastore va giù, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Il pubblico del Barbera inveisce contro Gervasoni. Il primo tempo si chiude con i rosa all’assedio della porta di Arcari. Sono Munoz, che centra la traversa di testa, e Miccoli a sfiorare il gol, che avrebbe giustamente premiato una prima frazione monotematica, che ha visto quasi sempre gli uomini di Rossi nella metà campo avversaria.
Il secondo tempo si apre con la bella giocata dell’ex Caracciolo che colpisce la traversa con un bel tiro a giro al 51’ con Sirigu battuto. E i rosa, dal canto loro, non sembrano essere entrati in campo con lo stesso ardore che li ha accompagnati nel finale di prima frazione. Il Palermo, però, a poco a poco si sveglia ed è in particolare Pastore a dare maggiori fastidi al Brescia, cercando di caricarsi la squadra sulle spalle. Tra il 25’ e il 28’ il Palermo sfiora anche tre volte il vantaggio con Cassani, Munoz e Nocerino. Il Barbera capisce che potrebbe essere arrivato il momento di colpire e spinge i propri beniamini, ma la porta di Arcari sembra stregata. Il match, allora, sembra incanalarsi verso lo 0-0. Ma il Brescia non ha fatto i conti con Cesare Bovo. È il numero 5 rosanero all’86’ a incaricarsi di battere una punizione dal limite, dopo i vani tentativi di Miccoli nei minuti precedenti. Il difensore romano, invece, colpisce al primo colpo, calciando sul palo del portiere bresciano. Non succede più nulla e il Palermo controlla agevolmente nei minuti di recupero l’avversario che credeva di aver portato in cascina il punto.
 I tre punti valgono l’aggancio momentaneo in classifica alla Juve a quota 34 al sesto posto. Una vittoria fondamentale in vista di una settimana difficile, che vede la gara senza ritorno che vale la semifinale di Coppa Italia col Parma e la trasferta sul campo dell’Inter. Chiudiamo con un’annotazione. Delio Rossi ha chiuso la gara senza neanche fare un cambio, avvenimento più unico che raro in Serie A. Una cosa che appare molto strana se si considera, inoltre, che i rosa saranno in campo tra soli tre giorni. Un messaggio a cifrato a Zamparini sulla sua rosa a disposizione?

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