Pd, Bianco: "Raccolta firme per un referendum su Lombardo"

E' la proposta del senatore, tra i più duri oppositori al governatore: "Sarà vincolante, come da Statuto, su quella che è la posizione del partito rispetto al governo regionale"

CATANIA. Chi s'aspettava una schiarita è rimasto deluso. Dall'assemblea dei 373 circoli del Pd in Sicilia, il segretario regionale Giuseppe Lupo e il gruppo dirigente a lui vicino, fautore dell'appoggio al governo di Raffaele Lombardo, sono usciti con la conferma di avere la maggioranza del partito dalla loro parte, ma anche con la consapevolezza che la fronda anti-Lombardo non intende mollare. Anzi.    
A conclusione dell'assise, che si è svolta a Catania con oltre 600 partecipanti, il senatore Enzo Bianco, tra i più duri oppositori al governatore, non solo ha contestato la gestione dell'assemblea ma ha anche annunciato una raccolta di firme tra gli iscritti per indire un referendum regionale su Lombardo, "non consultivo, ma deliberativo, come prevede lo Statuto".    
Insomma, il cammino politico del Pd appare ancora tortuoso, anche se la riunione dei circoli fa segnare un punto a favore della partecipazione democratica. Gli spunti sono stati tanti: dalle primarie per la scelta dei candidati da mandare in Parlamento alla limitazione ai soli iscritti, e non a tutti come é avvenuto fino ad ora, a partecipare alle consultazioni di partito, sino al referendum regionale su Lombardo, rilanciato dai circoli espressione della minoranza, vicini ai senatori Enzo Bianco e Vladimiro Crisafulli e al deputato regionale Bernardo Mattarella.    
Dal dibattito, durato circa sette ore, è emersa la necessità di incalzare il governatore Lombardo, al quale Lupo ha promesso di dare le pagelle, così come farà con gli assessori tecnici per valutarne il lavoro.     
"Al momento vedo il bicchiere mezzo vuoto - ha detto il segretario del Pd siciliano - ma se dovessimo varare la legge elettorale con la preferenza esplicita per sindaco e consigliere (il ddl andrà in commissione Affari istituzionali dell'Ars martedì prossimo) a quel punto il bicchiere sarà mezzo pieno".
Quindi alla minoranza ha risposto: "Non è uno scandalo stare insieme agli autonomisti, ricordo che anche Zapatero in Spagna senza gli autonomisti non avrebbe la maggioranza".
Ma per Bianco "gli interventi al di fuori da quelli dei rappresentanti dei circoli sono stati solo ed esclusivamente di una parte e non è stata data la parola anche agli altri". Secco il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici: "Molti dei dirigenti del partito che hanno chiesto più partecipazione della base, oggi invece di ascoltare sono rimasti mezz'ora, al massimo un'ora, giusto il tempo di farsi intervistare e farsi riprendere dalle telecamere e poi sono andati via".

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