Cuffaro in cella da solo

"Lo lascerò come insegnamento ai miei figli, devono avere fiducia nella giustizia e nelle istituzioni"

PALERMO. Savatore Cuffaro è entrato nel primo pomeriggio nel carcere di Rebibbia, dall'ingresso carraio. Il provvedimento di carcerazione gli è stato notificato dai carabinieri del Ros nella stazione dei militari vicino a piazza Farnese, dove l'esponente politico si è fermato dopo aver lasciato l'abitazione.

L'ex governatore della Sicilia aveva deciso di andarsi a costituire a Roma dopo la conferma in Cassazione della condanna a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Lo si è appreso negli ambienti dell'entourage del senatore.
"Rispetto la magistratura, adesso andrò a costituirmi". Sono le prime parole di Salvatore Cuffaro, appena uscito di casa. Subito dopo si è allontanato a bordo di una Punto grigia diretto al carcere di Rebibbia.
"Adesso affronterò la pena come è giusto che sia, questo è un insegnamento che lascio come esempio ai miei figli", dice Cuffaro, intrattenutosi per qualche istante con i giornalisti appena uscito di casa, prima di andare al carcere di Rebibbia a costituirsi. "Sono stato un uomo delle istituzioni - ha proseguito - e ho un grande rispetto della magistratura che è una istituzione, quindi la rispetto anche in questo momento di prova. Questa prova - ha concluso - che certamente non è facile, ha rafforzato in me la fiducia nella giustizia e soprattutto ha rafforzato la mia fede". "Se ho saputo resistere in questi anni difficili è soprattutto perché ho avuto tanta fede e la protezione della Madonna, adesso affronterò la pena come è giusto che affronti un uomo delle istituzioni ed ora viene chiamato a sopportare una prova. Lo lascerò come insegnamento ai miei figli, devono avere fiducia nella giustizia e nelle istituzioni".
Oltre a Cuffaro altri due imputati del processo alle talpe della Dda sono andati in carcere dopo la sentenza della Cassazione. Si tratta dell'ex manager della sanità privata Michele Aiello, che dovrà scontare 15 anni e sei mesi di reclusione, e del maresciallo dei carabinieri Giorgio Riolo, condannato a 8 anni. Aiello è stato arrestato dai carabinieri a Bagheria, in esecuzione di un ordine di carcerazione firmato dal sostituto procuratore generale di Palermo Enza Sabatino e rinchiuso nel carcere Pagliarelli di Palermo. Riolo, che si è costituito ai carabinieri di Piana degli Albanesi, il paese dove risiede, è stato trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.


AGGIORNAMENTO ORE 20


Piano terra del penitenziario romano di Rebibbia, reparto G12: è qui che Salvatore Cuffaro passerà la sua prima notte in carcere, poche ore dopo la sentenza della Cassazione che lo ha definitivamente condannato a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio. All'ex governatore della Regione Sicilia - secondo quanto si é appreso - è stata assegnata una cella singola nel reparto 'prima accoglienza', in attesa di una sistemazione definitiva. "Voglio affrontare il carcere con tranquillità", avrebbe detto Cuffaro ai poliziotti penitenziari che hanno provveduto a sbrigare le pratiche di rito quali l'immatricolazione del detenuto e il suo accompagnamento per la visita medica di ingresso. Ogni 15-20 minuti un agente controllerà le sue condizioni: non si tratta di una sorveglianza a vista (il più delle volte disposta per scongiurare il pericolo di atti di auolesionismo) ma comunque una vigilanza 'marcata' e più attenta.

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