Ditta non abbatte casa confiscata, il prefetto: pronto a mandare l'esercito

Il sindaco di Balestrate assicura di aver già individuato una seconda impresa per la demolizione della struttura

PALERMO. Il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, ha chiesto al sindaco di Balestrate precise rassicurazioni e offerto l'ausilio dell'esercito, affinché venga demolito l'immobile confiscato al boss Luigi Mutari.
La ditta che aveva vinto l'appalto per demolire l'edificio, si è ritirata ed è stata messa in mora dal sindaco, il quale ha assicurato al prefetto di aver individuato una seconda ditta che ha dato la propria disponibilità a eseguire i lavori entro una settimana.
L'immobile, in cattivo stato e realizzato sul letto di un torrente, avrebbe addirittura usufruito della sanatoria edilizia. Lo scorso settembre arrivò l'ok dell'Agenzia dei beni confiscati e fu bandita la gara per la demolizione, assegnata alla ditta Angelo Bagnato. Ma adesso l'impresa si è ritirata.

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