Corpi sui Pirenei, non sono i Maiorana

Lo ha accertato il Ris di Messina che ha comparato il dna dei cadaveri con quello dei due imprenditori, padre e figlio, di cui non si hanno più notizie da tre anni

PALERMO. Non sono di Stefano e Antonio Maiorana, gli imprenditori palermitani scomparsi il 3 agosto 2007, i due cadaveri, parzialmente sfigurati e avvolti nei tappeti, trovati a Perpignan, i Pirenei francesi, il 25 novembre scorso.
Lo ha accertato il Ris di Messina che ha comparato il dna dei corpi con quello dei due imprenditori, padre e figlio, di cui non si hanno più notizie da tre anni.
Il Dna, prelevato dai cadaveri, è stato trasmesso ai carabinieri del reparto operativo di Palermo questa mattina. I militari hanno inviato i dati al Ris insieme al profilo genetico dei Maiorana, estratto dopo la scomparsa da alcuni effetti personali, per la comparazione.
La risposta delle analisi scientifiche toglie ogni dubbio sulla possibilità che i due corpi fossero degli imprenditori, padre e figlio scomparsi nel nulla dopo essersi allontanati dal cantiere di Isola delle Femmine in cui stavano costruendo alcune villette.
La procura di Palermo e i carabinieri hanno seguito ogni pista: da quella mafiosa, smentita dai pentiti, a quella di possibili contrasti sorti nel campo degli affari, ma nessuna ipotesi è stata riscontrata, tanto che i pm hanno chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di ignoti per sequestro e omicidio.
L'auto dei due Maiorana, una Smart, venne ritrovata all'aeroporto Falcone-Borsellino. Alcuni italiani, in vacanza a Barcellona, denunciarono di averli visti nella discoteca Pascià nel giugno del 2008, ma anche questa pista non ha portato a nulla.

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