"Custodiva droga e armi dei clan", arrestato a Messina

MESSINA. Il gup di Messina ha condannato a 15 anni e sei mesi di reclusione, col rito abbreviato, Letterio Campagna, ritenuto il custode delle armi e della droga del clan Mangialupi di Messina. Campagna era stato arrestato il 23 gennaio 2010 dalla polizia che scoprì un casolare abbandonato di proprietà dell'uomo dove si trovavano armi e droga dei fratelli Trovato del clan Mangialupi. Nel covo dietro una finta parete piastrellata c'erano poco più di due chili di eroina, quasi sei chili di cocaina e mannitolo per il taglio della droga, tre fucili mitragliatori Kalashnikov cal. 7.62, 15 pistole (tre revolver e dodici semiautomatiche) con matricola abrasa, tre pistole mitragliatrici calibro 9, un fucile semiautomatico calibro 12, migliaia di munizioni anche da guerra, quattro silenziatori per arma corta e lunga, 116 detonatori a micce e una pressa per la preparazione dei panetti di droga con il 'marchio' del clan, un giglio in ferro.

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