Piazza Armerina, confessa l’omicidio di un’anziana dopo 35 anni

Aldo Consoli, 57 anni, già condannato per un altro omicidio: "Il mostro che ha ucciso quella povera donna sono io”

PIAZZA ARMERINA. "Il mostro che ha ucciso quella povera donna sono io! La cosa che non riesco a  dimenticare è che mentre la strangolavo lei stringeva in mano un crocifisso". E' stato lo stesso assassino a  confessare, dopo 35 anni, il brutale omicidio di una anziana ultraottantenne, avvenuto a Piazza Armerina nell'agosto del  1975. L'omicida è Aldo Consoli, 57 anni, detto "lo  scienziato", già condannato per un altro delitto. Adesso la  polizia, che di recente aveva riaperto le indagini  sull'uccisione dell'anziana, gli ha notificato in carcera un  nuovo ordine di custodia cautelare firmato dal Gip del tribunale  di Enna, David Salvucci, su richiesta del Procuratore Calogero  Ferotti.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di  Enna, in collaborazione con il Commissariato e i carabinieri di  Piazza Armerina. Consoli era stato arrestato nel 2009 con l'accusa di essere  il mandante dell'omicidio di un pregiudicato, Giuseppe Avvenia. Dopo essere stato condannato a 18 anni e 9 mesi di reclusione  con il rito abbreviato, l'imputato ha confessato anche  l'omicidio di Irene Salanitro, 83 anni, che era sua vicina di  casa, rivelando alcuni dettagli di cui solo l'assassino poteva essere a conoscenza. In particolare il fatto che la vittima, al momento in cui venne strangolata, stringesse in mano un rosario. Subito dopo il delitto, legato al furto di gioielli e  preziosi dall'abitazione dell'anziana donna, i sospetti degli  investigatori si erano subito concentrati sul vicino di casa, che allora aveva 21 anni. Ma gli elementi raccolti non furono  sufficienti ad inchiodare Consoli. Oggi, a 35 anni di distanza, la svolta.  

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