Ragusa, trentenne si suicida dopo il licenziamento

RAGUSA. Si è suicidato dopo avere perso il posto di lavoro. Il protagonista di questo dramma è un giovane commesso licenziato qualche settimana fa da un supermercato di Ragusa: la vittima, 30 anni, sposato e padre di un figlio in tenera età, ha deciso di togliersi la vita impiccandosi nella sua casa estiva di Santa Croce Camerina.     
A denunciare l'accaduto è il segretario provinciale della Uiltucs, Angelo Gulizia. Secondo il sindacalista la causa del suicidio sarebbe collegato al licenziamento: "Il dramma del lavoro - dice - ha fatto un'altra vittima. Togliersi la vita a trent'anni è una tragedia di cui non ci saremmo mai voluti, e dovuti, occupare".     
Del giovane non si avevano più notizie da 24 ore; i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Poi l'amara scoperta. "Era stato lui stesso - spiega Gulizia - a comunicarci i problemi che stava attraversando sul posto di lavoro. Ogni giorno assistiamo a situazioni disperate che ci convincono che ancora non esiste, da parte dei rappresentanti delle istituzioni e della politica, la reale percezione di ciò che sta accadendo". 

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