Nuovo centro commerciale a Palermo, no dei residenti

Mobilitazione in viale Campania, nella zona di viale Lazio, contro la realizzazione della struttura e di un parcheggio sotterraneo. Gli abitanti della zona: progetto che stravolgerebbe il quartiere

PALERMO. Residenti e commercianti sono pronti alla mobilitazione contro il progetto per la costruzione di un centro commerciale e di un parcheggio interrati in viale Campania. L'infrastruttura, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, è stata da sempre osteggiata dagli abitanti della zona di viale Campania, che già due anni fa avevano protestato con assemblee di quartiere, raccolte firme e manifestazioni. La notizia, anticipata dal Giornale di Sicilia, di una possibile accelerazione del progetto ha rimesso in moto antiche paure.
La reazione del «Comitato Residenti» non si è fatta attendere. «È un progetto folle scrivono in una nota Mauro La Mantia e Davide Gentile, responsabili del Comitato - in quanto andrebbe a stravolgere la fisionomia di un quartiere residenziale, non in condizione di ospitare un centro commerciale di tali dimensioni. La vivibilità del quartiere sarebbe compromessa oltre al grave danno economico per i commercianti della zona che chiuderebbero le proprie attività». La «guerra santa» sembra già scoppiata, anche se l'assessore all'Urbanistica, Mario Milone, è cauto: «Niente opera se non c'è sintonia con i residenti».
Ma i residenti vogliono mettere le mani avanti. «A Palermo esistono già alcuni centri commerciali in aree lontane dai quartieri residenziali per ovvie ragioni di impatto con le esigenze della cittadinanza - continuano nella nota -. Parliamo di esperimenti già riusciti, pertanto appare assurda l'idea di creare in Viale Campania un centro commerciale così imponente. Non permetteremo all'amministrazione comunale ed ai privati di devastare il nostro quartiere. Ricomincerà immediatamente la mobilitazione dei residenti e dei commercianti proprio come due anni fa».
A Milone, i due responsabili del Comitato chiedono più chiarezza: «Con chi sta l'assessore? Con i cittadini o con i privati?».
«Gli unici interessi che conosco sono quelli dell'amministrazione comunale - risponde a muso duro l'assessore -. Sul progetto mi sono pronunciato chiaramente due anni fa, nel momento in cui ho ricevuto i residenti e i commercianti. L'opera non andrà avanti se ci saranno voci discordanti. Non so se durante la mia assenza, quando ho ricoperto l'incarico di assessore alla Regione, il progetto è stato modificato. Ed è per questo che ho convocato urgentemente i responsabili del procedimento».

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