L'Inter non si ferma, Bologna ko

I nerazzurri si impongono per 4-1: è la quarta vittoria di fila per Leonardo. Doppietta di Eto'o, segna anche Milito

MILANO. Serviva "una partita rognosa" al Bologna e invece è venuta fuori una di quelle gare senza storia in cui la squadra più forte vince facile e quella più debole non riesce a fare quasi nulla per fermarla.
Prosegue la striscia di vittorie dell'Inter di Leonardo che inizia a vedere sempre più vicina la parte alta della classifica e dimostra con un secco 4-1 di essere tornata ormai davvero vicina ai livelli dell'anno scorso. Alberto Malesani aveva caricato i suoi uomini ricorrendo a termini bellici e confidando nei sette punti portati a casa nelle ultime 3 trasferte chiuse senza prendere gol ma il cambio di tecnico sulla panchina nerazzurra ha decisamente fatto gran bene a una squadra tornata a giocare un bel calcio, con idee chiare e uomini chiave di nuovo decisivi.
Al termine di una settimana in cui recupererà una delle due partite che le mancano, l'Inter potrà davvero essere molto vicina al Milan e la lotta per lo scudetto molto più interessante. Ci vuole poco per capire che la serata sarà tutt'altro che semplice per i rossoblu: i primi 8' del Bologna sono un incubo perché l'Inter batte tre corner, costringe Viviano a due parate difficili e soprattutto prende un palo con Milito che si mangia l'ennesimo gol della sua stagione, anche se avrà poi modo di rifarsi. E non appena la squadra di Malesani sembra organizzare una minima resistenza, l'Inter passa.
Al 20' Mudingayi perde palla a centrocampo, Etòo se ne va fino al limite dell'area per poi servire Stankovic che non ha problemi a battere Viviano. Finisce in fretta quindi il piano di "guerriglia" evocato da Malesani contro una squadra che ha semplicemente un altro livello tecnico, anche senza giocatori importanti come Sneijder, Samuel e Julio Cesar. Il Meazza si alza in piedi per applaudire l'ennesima grande chiusura di Javier Zanetti che uguaglia il record nerazzurro in campionato di 519 partite di Beppe Bergomi confermandosi in una forma fisica degna di un ragazzino.
Alla mezz'ora la partita è già bella che chiusa dopo un altro errore banale a centrocampo del Bologna punito questa volta dalla coppia Thiago Motta-Milito: l'argentino segna la sua quinta rete stagionale alla vecchia maniera, con dribbling sul difensore e diagonale angolato, dando un'altra gioia a Leonardo che aspettava giusto il suo ritorno al gol dopo due mesi di digiuno in campionato. Da qui in poi, il Bologna gioca meglio e qualche buona occasione la mette insieme ma ha il demerito di sfruttare solo la più inutile al 31' con Gimenez, quando ormai il punteggio è sul 4-0. Prima, infatti, Castellazzi è molto attento su due tiri pericolosi di Di Vaio e ancora il capitano rossoblu, che resta sempre e comunque il migliore dei suoi, manda fuori di un niente una punizione.
Allora l'Inter decide di aver visto abbastanza e segna il terzo e il quarto gol con Etòo. Il primo arriva dopo un gran triangolo con Milito, il secondo con una punizione bellissima e così fanno 23 reti in 26 partite. E con un giocatore del genere, puntare allo scudetto è il minimo.

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