L'Inps "congela" i contributi ai consulenti della Regione

Per alcuni errori nell'istruttoria delle pratiche non si possono accreditare le somme versate dall'amministrazione negli ultimi 12 anni a centinaia di collaboratori che hanno avuto rapporti di lavoro con contratti co-co-co e a progetto

PALERMO. Per alcuni errori nell'istruttoria delle pratiche da parte degli uffici della Regione siciliana, l'Inps non può accreditare i contributi versati dall'amministrazione regionale negli ultimi 12 anni a centinaia di collaboratori e consulenti che hanno avuto nel tempo rapporti di lavoro con contratti co-co-co e a progetto.
Chi, dunque, spera di poter andare in pensione grazie anche a quei contributi dovrà attendere la maxi-verifica che gli uffici della Regione avvieranno per mettere un po' d'ordine nelle carte e negli archivi telematici.    
Una task-force di dipendenti della Regione e di personale dell'Inps dovrà incrociare i pagamenti effettuati dalla Regione dal 1998 al 2010 con le effettive posizioni dei singoli collaboratori e consulenti. "Sarà un lavovo antipatico per la quantità di materiale da esaminare", dice il dirigente generale, Giovanni Bologna. Il problema riguarda diverse figure professionali di cui si è avvalsa la Regione: progettisti, assistenti tecnici, esperti, componenti di comitati di valutazione. "Al momento non riesco a quantificarli - dice Bologna - ma ritengono che siano diverse centinaia".

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