Non poteva candidarsi: sindaco condannato a risarcimento nel Messinese

Bruno Miliadò, ex primo cittadino di Forza d'Agrò, giudicato ineleggibile 4 anni fa, ora deve pagare al Comune quasi 7 mila euro

MESSINA. Non avrebbe potuto candidarsi, ora deve rimborsare le spese elettorali sostenute dal Comune. Quattro anni dopo la sentenza penale che ha sancito la decadenza dalla carica di sindaco per ineleggibilità, la giustizia contabile presenta il conto a Bruno Miliadò, 56 anni, ex primo cittadino di Forza d'Agrò, nel Messinese, condannandolo a risarcire al Comune poco meno di 7 mila euro, somma corrispondente al danno erariale "derivante dagli oneri inutilmente sostenuti per il compenso dei componenti delle sezioni elettorali e per il lavoro
straordinario svolto dai dipendenti comunali in occasione delle consultazioni elettorali del giugno 2006 (sentenza 2959/2010).

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