Precari del volontariato, fumata nera fra Regione e sindacati

Tutti hanno ribadito le critiche a una misura che non ha ancora un ammontare preciso e che, dicono, rischia di creare nuove sacche di precariato. Piraino: pronto a rivedere i criteri di individuazione dei beneficiari

CATANIA. Fumata nera. Sul bando regionale per 700 stagisti - «non 8 mila 400 come s’è scritto ripetutamente», ha precisato Andrea Piraino - nessuna intesa ieri tra l’assessore alla Famiglia, Andrea Piraino, e le parti sociali.
Ben quattordici le organizzazioni convocate nella sede palermitana della Commissione per l’Impiego di via Imperatore Federico, compatto il fronte del «no» al provvedimento. Da Confindustria ai sindacati, tutti hanno ribadito le critiche a una misura che non ha ancora un ammontare preciso - da 6 a 8 milioni di euro - e che, dicono, rischia di creare nuove sacche di precariato. È stata, quindi, confermata la richiesta di ritiro dell’atto. Piraino, però, s’è detto pronto a realizzare soltanto alcuni correttivi, ad esempio nella parte relativa ai criteri di individuazione dei beneficiari. L’assessore ha anche precisato che «questo sostegno non potrà in alcun modo trasformarsi in nuovo precariato, in quanto le pubbliche amministrazioni non hanno alcun ruolo nel percorso previsto».
Per il leader della Cisl siciliana, Maurizio Bernava, «questo provvedimento va ritirato perchè non c'entra nulla con le politiche del lavoro, serve solo a creare consenso». Un’ultima mediazione potrebbe ora essere tentata dal presidente della Regione, al quale peraltro s’è appellata la Cgil: «Si continuano a usare impropriamente le risorse della Regione — ha commentato Elvira Morana — A questo punto non ci resta che chiedere l’intervento di Raffaele Lombardo per bloccare un provvedimento che risale al suo precedente Governo. Potrebbe anche essere per lui un’occasione per il presidente della Regione per dimostrare che c’è un cambio di rotta e che si vuole intraprendere un percorso di trasparenza e di efficacia della spesa».
In via Imperatore Federico, ieri pomeriggio, presente anche il segretario della Uil Sicilia Claudio Barone: «Questo provvedimento è un pasticcio — ha detto l’esponente sindacale — e, se il governo vorrà promulgarlo, lo farà senza il consenso delle parti sociali. La nostra valutazione non è cambiata. Il bando per gli stagisti, da selezionare attraverso gli enti di volontariato ed ecclesiastici, deve essere ritirato». Filippo Parrino per la Lega delle Cooperative ha dichiarato che «le imprese hanno bisogno di altro, non di misure che non producono posti di lavoro reali». Stesso orientamento è stato espresso da Salvatore Petrilli, esponente della segreteria regionale Ugl, e da Maurizio Merlino della Cna Sicilia mentre da Casartigiani arriva un ironico giudizio di Maurizio Pucceri: «È stato fatto un fritto misto tra misure di sostegno al reddito e interventi per l'occupazione».

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