Lupo: basta col precariato

Il segretario del Pd siciliano: “Se ci sono delle misure di assistenza, si facciano dei bandi chiari e trasparenti, stop alle illusioni”. Su Lombardo: “Alla nuova giunta do 5 in pagella”

PALERMO. Stabilizzazione per chi è precario da oltre 20 anni, un governo che è sotto la sufficienza, ma che comunque «ha fatto 3/4 cose buone negli ultimi venti giorni». Il Pd che attende l’assemblea generale per decidere se continuare l’appoggio a Lombardo oppure no. Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, si sofferma sulle tematiche più importanti della politica regionale.

Partiamo dal cosiddetto “bando del volontariato”. Lei aveva chiesto l’intervento del presidente Lombardo, per un incontro con le parti sociali ed i sindacati. L’assessore Piraino ieri lo ha fatto. Lei rimane dell’idea che si debba bloccare lo stesso il bando?
«Dico stop al precariato e sì al lavoro produttivo. Se ci sono delle misure di assistenza, si facciano dei bandi chiari e trasparenti. Qui mi sembra che si parli di vie di mezzo che creano solo nuovo precariato. Non si tratta né di assistenza, né di lavoro».

E le stabilizzazioni? Come sta lavorando il governo?
«Bisogna assicurare il diritto alla stabilizzazione a chi l’ha maturato. Gente che ha 50 anni non può essere mandata a casa. Penso alle imprese private ed a quella legge sull’imposta sulle occupazioni mai attuata. L’assessore Piraino dovrebbe partire da qui: niente stagisti, ma l’attuazione immediata su questa legge che prevede sgravi fiscali per chi assume con un contratto a tempo indeterminato».

E del quarto governo Lombardo cosa ne pensa?
«È un governo da 5 in pagella, ma devo dire che negli ultimi 20 giorni ha fatto almeno 3-4 cose buone. Penso all’esenzione del ticket sulla diagnostica, al progetto di orario continuato in oltre 600 scuole siciliane nei territori a rischio, alla convenzione con l’agenzia delle Imposte per il credito d’imposta, tutte e tre cose proposte dal nostro partito. Ma mi è piaciuta molto anche l’iniziativa per i mutui agevolati, con tassi di interesse a carico della Regione, per la ristrutturazione delle abitazioni dei centri storici».

Allora la vostra intesa con Lombardo è tutta rose e fiori?
«A fine mese ci riuniremo in un’assemblea generale e decideremo cosa continuare a fare. Noi abbiamo chiesto al governo l’attuazione immediata della legge sul credito d’imposta per l’occupazione e la riforma elettorale della legge sugli enti locali. E poi è necessario cambiare passo sullo sviluppo economico. Serve un’accelerazione sull’utilizzo dei fondi comunitari».

Il Pd, però, ha ricevuto parecchie critiche sul sostegno a Lombardo...
«Stiamo facendo un buon lavoro. Se qualcuno si preoccupa di noi e parla di noi, vuol dire che stiamo facendo qualcosa di positivo».

L’esercizio provvisorio era inevitabile?
«Colpa del governo nazionale che ci ha messo in ginocchio, non firmando il patto di stabilità, non riconoscendoci i 300 milioni di euro provenienti dal piano di risanamento del deficit sanitario e non trasferendoci i fondi Fas, che Tremonti continua a tenersi nel cassetto».

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