Blitz antimafia a Siracusa, nel mirino anche un carabiniere

L’appuntato, in servizio nella compagnia di Augusta, avrebbe dato informazioni a un esponente della cosca Nardo
CATANIA.Non solo estorsioni, gestioni dei videopoker illegali e spaccio di droga, ma anche pressioni sui politici per la pubblicità elettorale e il controllo del settore delle onoranze funebri. Sono le attività illecite contestate a 28 presunti esponenti del clan Nardo di Lentini dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa che ha eseguito  27 arresti. Tra loro c'é anche un appuntato dei carabinieri che era in servizio nella compagnia di Augusta che è stato da tempo trasferito in altra sede, indagato per concorso in associazione mafiosa. Secondo l'accusa era un informatore di un esponente di spicco della cosca Nardo.           
L'inchiesta è stata coordinata dai sostituti procuratori  Luigi Lombardo e Andrea Ursino della Dda della Procura di Catania. Secondo quanto emerso dalle indagini esponenti del clan di Augusta per le elezioni politiche del 2009 avebbero imposto ai candidati un "tariffario" prestabilito per l'affissione abusiva di manifesti elettorali e per evitare il danneggiamento di quelli legalmente affissi e rappresaglie personali.          
La cosca inoltre non gradiva concorrenza nel settore delle onoranze funebri nel proprio territorio e in occasione di un funerale organizzato da una società non controllata si fece consegnare dalla ditta la somma che gli era stata pagata per il servizio contestando "l'illegittima intromissione" nei loro affari.  

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