Il Palermo e le voci su Amauri

Ci sembra un pesce d'aprile anticipato. Il brasiliano in concorrenza con Miccoli, e poi con Pinilla ed Hernandez? Sarebbe il caos assoluto

La vera novità di questa parte finale del girone di andata ci sembra rappresentata dalla tenuta della difesa rosa. Se infatti l'attacco del Palermo è sempre stato prolifico, fino a qualche settimana fa si riteneva il numero di gol subiti dalla squadra di Rossi inadeguato per certe ambizioni. Tanto che Zamparini chiedeva al tecnico di cambiare, di proporre qualcosa di diverso, suggerendo la difesa a tre. I numeri sono evidenti: nelle ultime tre gare il Palermo ha subito un solo gol e su rigore. Ci sembra che i meccanismi difensivi siano migliorati in ogni parte del campo e questi progressi rappresentano una vittoria condivisa. Rossi ha tenuto duro, non ha ceduto alle pressioni esterne e non ha sconfessato le proprie idee. Zamparini ha ottenuto quanto voleva, impegnando il tecnico, notoriamente offensivista, a curare con ulteriore attenzione la fase difensiva.
I 31 punti di questo girone di andata non rappresentano il record, perché nella stagione 2006-2007 il Palermo girò a quota trentotto. Vinse anche più partite, insomma quella stagione sotto l'aspetto puramente numerico sembra inarrivabile. Ma quell'anno non c'erano la Juve e il Napoli, mentre Fiorentina, Milan, Lazio e Reggina iniziarono con handicap per via di calciopoli. Forse questi 31 punti, conquistati con Miccoli a mezzo servizio, valgono più di quei 38.
Restando a quella stagione, che Rossi ricorderà bene perché la sua Lazio conquistò il piazzamento in Champions League staccando nel finale il Palermo, va ricordato che la squadra rosa fu trascinata da Amauri, che s'infortunò prima di Natale a Siena. Senza l'attaccante brasiliano il Palermo perse tutto il suo vigore e lentamente si fece rosicchiare il larghissimo vantaggio accumulato sulle inseguitrici.
Abbiamo ricordato quella stagione non solo perché resta quella dei record, ma perché è tornata a girare la voce che il Palermo potrebbe riprendere Amauri. Ci sembra un pesce d'aprile anticipato per tanti motivi. Primo: Amauri guadagna quasi quattro milioni l'anno. Superabile, se la Juve contribuisce come il Palermo fa regolarmente con i giocatori che dà in prestito. Ma mai da quando è a Palermo Zamparini ha messo a segno certe operazioni da club minore. E riteniamo che non lo farebbe neppure per Amauri, che il presidente stima tantissimo. Sarebbe solo un piacere alla Juve, che ha preso Toni e che deve rilanciare Amauri. Tecnicamente non si capisce come potrebbe giocare il Palermo con Amauri, visto che il modulo a una punta non si discute. Il brasiliano in concorrenza con Miccoli, e poi con Pinilla ed Hernandez? Sarebbe il caos assoluto. Purtroppo il calciomercato non conosce pudore.
In fatto di attaccanti il Palermo non sta benissimo, è vero, ma il problema potrebbe essere solo contingente. Massimo Maccarone ha avuto una bella possibilità a Verona, ma s'è perso nella nebbia del Bentegodi. Dunque, non è un fatto di fiducia. Su Maccarone, come per molte altre cose, le anime del Palermo sono due. Il presidente è molto perplesso, anzi deluso. Ammettendo il suo errore, perché era stato proprio lui a volerlo. Rossi vorrebbe tenerlo, o meglio ha pubblicamente sostenuto di non averlo mai messo sul mercato. Il fatto è che Maccarone con queste prestazioni sul mercato ci si mette da solo. Con poche possibilità di trovare acquirenti.

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