“Rubò le telecamere per la caccia a Messina Denaro”, arrestato

In manette è finito Daniele Di Prima, tecnico elettronico di Campobello di Mazara, accusato del furto avvenuto a dicembre. L’indagine aveva già portato alla cattura di altre due persone

Sicilia, Cronaca

PALERMO. Trovato e arrestato Daniele Di Prima, tecnico elettronico di Campobello di Mazara (Trapani) indagato con l'accusa di avere rubato tre telecamere piazzate per la ricerca
del superlatitante Matteo Messina Denaro.
Di Prima è stato rintracciato dai carabinieri del Ros e il suo arresto fa seguito a quelli del 30 dicembre scorso di Vincenzo Portali, messinese, gestore di fatto della ditta Poma srl, e Michele Messana, di Mazara del Vallo (Trapani), collaboratore della ditta che noleggia apparecchiature di controllo a distanza alle Direzioni distrettuali antimafia di Messina e ad altre della Calabria.
I tre si sarebbero impadroniti di telecamere, del valore di 13 mila euro circa, piazzate da aziende loro concorrenti nelle campagne di Campobello di Mazara, in località Tre Fontane, nei pressi delle abitazioni di Franco Luppino, considerato fedelissimo del capomafia di Castelvetrano, e del fratello Salvatore Messina Denaro.
I dettagli sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

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