Sicilia, Politica

In Sicilia è crollo di consensi per presidenti e sindaci

Il sindaco di Palermo perde 13 punti e diventa fanalino di coda nel sondaggio Ipr Marketing sul gradimento dei cittadini verso gli amministratori. In negativo anche il presidente Lombardo che perde 15 punti. Al top Renzi (Firenze) e Zaia (Veneto)

PALERMO. Nel 2010 la maggioranza di sindaci, presidenti di regione e di provincia italiani ha perso consensi rispetto all’anno precedente. Nel Sud Italia va anche peggio: il consenso è del tutto crollato. Sono i risultati più evidenti che emergono dalla nuova rilevazione annuale sul gradimento dei cittadini verso gli amministratori locali condotta da Ipr Marketing per il Sole 24 Ore.
I più soddisfatti sono i cittadini di Firenze che, con il 67 per cento di “si”, fanno guadagnare quattro punti rispetto al 2009 al sindaco Matteo Renzi, che batte così il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e quello di Salerno, Vincenzo De Luca. Tra i presidenti di provincia mantiene il suo primato Domenico Zinzi, amministratore di Caserta, seguito da Alessandro Ciriani, presidente di Pordenone, e Luigi Mazzuto, di Isernia. Quanto alle Regioni, il governatore più apprezzato è Luca Zaia, presidente del Veneto, seguono il toscano Enrico Rossi e il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti.
Il consenso nei confronti della politica siciliana, invece, è crollato in tutti i settori dell’amministrazione. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, oggi alla guida del suo quarto governo in due anni, si posiziona all’undicesimo posto, facendo registrare una perdita di oltre 15 punti rispetto ai risultati del 2009. Stessa situazione per i presidenti delle province siciliane che registrano tutti segni in negativo: perde il 19,4 per cento Nanni Ricevuto, di Messina, e il 17,3 per cento Giovanni Avanti, di Palermo. Il crollo coinvolge anche Catania, guidata da Giuseppe Castiglione, che perde il 17,6 per cento di consensi rispetto al 2009.
Infine, dando un’occhiata alla classifica dei sindaci, è facile intuire quanto sia forte la sfiducia nei confronti degli amministratori locali del Mezzogiorno. Gli ultimi cinque posti, infatti, sono tutti occupati da capoluoghi siciliani e campani. In particolare, spicca il crollo del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che perde il 13,5 per cento, raggiungendo in coda il minimo storico del favore.

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