Dell'Utri: non finirò in galera, sono un perseguitato politico

"Sulla sentenza d'appello sono ottimista, 7 anni per il nulla, a Palermo c'era un plotone di esecuzione. I miei avvocati mi hanno detto che ci sono tanti motivi di assoluzione"

ROMA. "Non c'é l'ipotesi che io finisca in galera e non ho timore di finire in galera perché come fanno a darmi sette anni per nulla?". Così il Senatore Marcello Dell'Utri parla ai microfoni di Radio 24.
"Penso - prosegue - che ci siano molte cose da leggere per cui se dovessi andare in galera mi farò una grande cultura". Poi il senatore conclude: "Finché sono vivo e imputato mi candiderò a vita. Io non volevo candidarmi nel 1994 e sono stato costretto a candidarmi nel 1996 per evitare i bombardamenti a sorpresa. Se non fossi imputato non mi candiderei. Sono indagato per questioni politiche e mi reputo un perseguitato politico". Poi conclude: "Sulla sentenza d'appello sono ottimista, 7 anni per il nulla, a Palermo c'era un plotone di esecuzione. I miei avvocati mi hanno detto che ci sono tanti motivi di assoluzione".

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