Pareggio sfortunato contro il Chievo

Partita viva per tutti e novanta i minuti ma i rosanero non riescono sbloccare il risultato. Rigore dubbio su Pastore, che poi esce infortunato

VERONA. È mancato solo il gol al Palermo per espugnare il campo del Chievo Verona. Lo 0-0 finale del Bentegodi non deve ingannare, perché è stata una partita viva per tutti i novanta minuti e ben giocata da entrambe le squadre. I padroni di casa hanno vissuto in particolare di fiammate soprattutto all’inizio dei tempi di gioco. Il Palermo è stato, invece, più continuo e ha dimostrato di non essersi perso nella nebbia di Verona. Come detto, però, è mancata la stoccata decisiva per superare Sorrentino. Il Palermo torna a casa, dunque, con un punto comunque da non buttare per tanti motivi. Innanzitutto per la classifica, viste le sconfitte delle romane e per il fatto che stasera Napoli e Juve non possono fare entrambe tre punti. Solo l’Inter, infatti vince. E poi la prestazione di oggi conferma la buona forma dei rosa, nonostante l’emergenza per le condizioni di uomini decisivi come Pastore e Miccoli, alla ripresa del campionato, che vede gli uomini di Rossi che hanno chiuso la porta per la seconda volta consecutiva.
 


Nella nebbia di Verona Rossi alla fine decide di risparmiare, almeno dall’inizio della gara, Miccoli che si accomoda in panchina. Al suo posto dal primo minuto Maccarone, che completa il trio d’attacco formato da Ilicic e Pastore, che, al contrario del capitano, recupera e va ad occupare il suo posto da trequartista. Primo pericolo per i rosa all’8’ con Thereau che scappa via a Balzaretti ed entrato in area calcia sul primo palo, dove Sirigu se la cava con qualche affanno. Più Chievo che Palermo nei primi minuti con gli ospiti che cercano di non alzare più di tanto il ritmo. Nonostante la nebbia, però, quando giocano palla a terra i giocatori di Rossi si trovano. A dimostrazione di ciò la finezza di tacco di Pastore che mette davanti al portiere Maccarone, che, però, al momento del tiro viene anticipato. Il Chievo, però, non si intimorisce e rimane sempre pericoloso di fronte a una difesa che in certi momenti tiene troppo basso il baricentro. In particolare le difficoltà maggiori arrivano dalla destra, dove Thereau e Frenandes fanno il bello e il cattivo tempo non facendo trascorrere una domenica tranquilla a Balzaretti. Ma è il Palermo a sfiorare il gol del vantaggio al 28’ con una gran punizione calciata da Bovo. La palla esce per una questione di centimetri con Sorrentino rimasto fermo nell’occasione. La partita rimane su ritmi godibili e con giocate di buona fattura soprattutto da parte dei rosa. È un buon Palermo in questa fase centrale della prima frazione di gioco e finisce anche meglio, impensierendo in più di un’occasione Sorrentino. Finisce così il primo tempo, con la nebbia sempre più fitta e con gli uomini di Rossi che ai punti avrebbero anche meritato il vantaggio.
 


La prima buona notizia della ripresa è data dalle condizioni meteo, che vedono la nebbia a poco a poco alzarsi e abbandonare il cielo sopra il Bentegodi. Come nel primo tempo, anche nei secondi quarantacinque minuti sono i padroni di casa a partire meglio. Al 54’, però, episodio dubbio in area clivense. Pastore, oggi particolarmente ispirato, viene abbracciato da Rigoni prima di tirare. La trattenuta è decisiva, ma Peruzzo fa finta di niente e non fischia il penalty. Il Flaco, però, esce al 20’ con la caviglia dolorante e le mani sul volto. Ha retto finchè ha potuto il numero 27 rosanero, al suo posto Kasami. All’81’ inizia la partita di Miccoli, che entra al posto di Maccarone. Non succede più nulla di rilevante e le squadre rientrano negli spogliatoi con un punto per parte. E tra tre giorni sarà di nuovo Chievo, questa volta al Barbera, questa volta per la Coppa Italia. Previsti cambi e saranno da valutare le condizioni di Miccoli e di Pastore.

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