Bombe carta davanti al commissariato di Pachino

Gli ordigni esplosi all'interno di un'auto. Secondo gli investigatori è un'intimidazione alla polizia locale. Aperta un'inchiesta della procura

PACHINO. Delle bombe carta sono state fatte esplodere la notte scorsa all'interno di un'automobile rubata posteggiata davanti uno dei prospetti secondari del commissariato della polizia di Stato di Pachino, nel Siracusano. La deflagrazione ha mandato i vetri della vettura in frantumi ma non ha procurato danni alla struttura.
Fonti investigative qualificate considerano il gesto"un atto intimidatario nei confronti della polizia che a Pachino è particolarmente attiva contro la criminalità organizzata e comune". L'attentato è ritenuto "una reazione scomposta da parte di esponenti della malavita locale", e per questo gli investigatori stanno valutando gli arresti e le operazioni anticrimine recentemente compiute dal commissariato della polizia di stato di Pachino.
Sul posto per i rilievi e le indagini sono presenti agenti della polizia scientifica e della squadra mobile della Questura di Siracusa. La Procura del capoluogo aretuseo ha aperto un'inchiesta contro ignoti.

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