Palermo, torna l'illuminazione alla Favorita

Il prossimo 20 gennaio sarà inaugurato l'impianto che ridarrà luce a quello che è a tutti gli effetti il polmone verde della città

PALERMO. Un tassello importante nel mosaico della rinascita del parco della Favorita. È ormai imminente: il 20 gennaio infatti sarà inaugurato l'impianto di illuminazione che ridarà finalmente luce e lustro (non solo visivo) a quello che è a tutti gli effetti il polmone verde della città. Nel parco ancora frequentato più dalle prostitute e dai loro clienti che dalla gente desiderosa di una passeggiata, si prova a ricreare condizioni migliori di vivibilità.
I lavori di completamento sono infatti stati conclusi, al termine di quella che è stata una vera e propria via Crucis durata quasi 4 anni, cioè dall'appalto del maxi-progetto di valorizzazione e recupero della riserva naturale, un pacchetto da tre milioni di finanziato con fondi statali che non prevede solo l'impianto di illuminazione ma soprattutto delle altre reti (idrica, fognaria, antincendio e per l'irrigazione), il restauro dei cancelli del Giusino e di ingresso alla Palazzina cinese e la ristrutturazione e riqualificazione del vivaio comunale.



In questo periodo di tempo il progetto dell'impianto di illuminazione ha avuto uno stop durato un anno, per via di una variante dovuta all'estensione della rete fino alla Palazzina Cinese, e non solo in viale Diana e in viale Ercole come inizialmente previsto. Dopo la richiesta e l'approvazione della perizia di variante suppletiva e l'assegno di 85 mila euro arrivato dal ministero, più l'ufficialità dei 25 mila euro integrati dal Comune, i lavori sono ripresi a fine ottobre per essere completati (e inaugurati) il prossimo 20 gennaio.



«Riaccendere l'anello di luce della Favorita è sicuramente una grossa soddisfazione - dice il vicesindaco Marianna Caronia, che è anche assessore comunale all’Ambiente - è solo il primo passo di quello che è l'opera di rivitalizzazione del parco che abbiamo in mente. Vogliamo trasformare la riserva in qualcosa a misura di cittadino, con momenti ludici all'interno come già è successo in occasione del concerto di musica jazz a Casa Natura. Solo in quest'ottica una chiusura della Favorita diventerebbe possibile e anche sensato». Ornella Amara, coordinatrice del gruppo Parchi e Riserve: «Abbiamo costruito, nonostante gli impedimenti burocratici e le difficoltà di questi anni - dice - una rete di illuminazione più idonea, adeguata alla normativa vigente con i criteri di sicurezza del caso. Stiamo mettendo al posto giusto le tessere di un mosaico enorme, perché negli ultimi 50 anni si sono perpetrati comportamenti non giusti che noi stiamo cercando di eliminare».

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