Il pane con la milza sbarca a Fiumicino

La Focacceria San Francesco ha vinto la gara della società aeroporti di Roma per l'assegnazione dello spazio food tra 9 participanti. Sul menu altri piatti della tradizione siciliana

ROMA. Il pane con la milza sbarca a Fiumicino. Alle partenze del terminal «D» del grande aeroporto della capitale apre il nuovo wine-bar della famiglia Conticello. Il 15 gennaio è previsto il taglio del nastro.



Venti metri quadrati di «isola» dedicata al pubblico e altri quaranta metri tra cucina e magazzino, dove i cuochi col marchio dell'Antica Focacceria San Francesco prepareranno le specialità del famoso cibo di strada palermitano.
Non solo pane con la milza ma ci sarà tutta la Sicilia culinaria, ricca di sapori e odori, ci saranno i vini di cinque cantine, tra cui un Marsala, racchiusi in questo spazio allestito al centro del lungo corridoio delle partenze, da dove ogni anno passano almeno quattro milioni di passeggeri diretti in Europa e Italia.



I Conticello hanno vinto la gara bandita dalla società Aeroporti di Roma per l'assegnazione di questo spazio food, scelti tra nove partecipanti. L'obiettivo del bando era quello di portare all'interno dell'aerostazione tipicità e qualità dei prodotti. Gli impiegati, almeno dieci, saranno formati dai cuochi siciliani. Due le responsabili del punto vendita.
I Conticello pensano alla grande. Questo di Fiumicino, capace di far girare un milione e mezzo di fatturato l'anno, è il quarto corner gourmet che apre in Italia, dopo i due di Roma, a largo Augustina e piazza Colonna, dentro le librerie Feltrinelli, e quello di Milano, in via San Paolo 15, a pochi metri dal Duomo. Il 7 febbraio, invece, altra apertura a Napoli, in piazza dei Martiri.



Il processo di espansione degli imprenditori palermitani con il pallino di esportare le prelibatezze della tavola siciliana mira all'apertura di 70 punti vendita tra Italia ed estero. Una rivincita per la Sicilia e per i siciliani. Ma una rivincita soprattutto per i Conticello. «Dopo cinque anni di sofferenze, di stop per colpa della mafia, estorsioni e processi - dice Vincenzo Conticello - finalmente vediamo che il nostro progetto commerciale, tassello dopo tassello, viene alla luce». All'inaugurazione è prevista la visita dei due presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. «Abbiamo prevalso su altri marchi perché rispecchiamo la qualità della Sicilia e dell'Italia - continua soddisfatto Conticello -. Il cibo di strada palermitano, l'italian street food, è diventato un brand nazionale». Ma vediamo cosa troveremo passando da Fiumicino. Da quelle parti ormai si parlerà di «Schiticchio». Carta alla mano, tre i menù base: Favignana (tartara di tonno, carpaccio di pesce spada, polpa di ricci); Ballarò (un fritto misto di panelle, crocché, rascatura, verdure in pastella); Corleone (salumi dei Nebrodi e formaggi come il ragusano dop, la vastedda, il piacentino). Non mancheranno le focacce con la milza, le arancine, i cannoli. Il tutto innaffiato da vino siciliano. Merita una menzione a parte il fatto che lo stesso cibo sarà replicato con prodotti senza glutine, per coloro che soffrono di celiachia.

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