Agrigento, slitta di una settimana il "D'Orsi ter"

Le intimidazioni subite dal presidente della Provincia hanno ritardato vari incontri. Confermata, intanto, la convocazione di un consiglio provinciale straordinario per lunedì

AGRIGENTO. La nomina del “D’Orsi ter”, la terza giunta della Provincia di Agrigento, slitterà di almeno una settimana, a causa delle recenti intimidazioni subite dal presidente, Eugenio D’Orsi, e dai tre alti funzionari dell’ente: Vella, Cipolla e Caruana. Questa volta, la criminalità è andata oltre, toccando gli affetti personale del capo dell’amministrazione provinciale e provocando rallentamenti ai diversi incontri previsti con le delegazione partitiche e, di conseguenza, alla nuova composizione dell’esecutivo, che era in programma per il 13 gennaio.
Dopo le minacce e le fiamme, D’Orsi ha annullato, infatti, tutti gli impegni per stare vicino alla sua famiglia, ma non è andato in vacanza né per Natale né per Capodanno per evitare il rischio di licenziare i precari.
E' stata intanto confermata per lunedì, la convocazione di un consiglio provinciale straordinario e urgente da parte del presidente Raimondo Buscemi. Il tema della riunione sarà l’emergenza criminalità e gli atti intimidatori contro la Provincia, e si svolgerà in seduta estesa alla cittadinanza, alla deputazione agrigentina, alle forze economiche, sociali e ai segretari provinciali dei sindacati.
Maggiori dettagli nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia di oggi.

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