La Roma vince, con l'aiuto dell'arbitro

Il Catania non avrebbe meritato di perdere, ma ha avuto il torto di chiudersi troppo, rinunciando ad osare

ROMA. La Befana è benevola con la Roma e le regala tre punti non del tutto meritati. Totti e compagni si impongono al Catania, avversario che per i giallorossi non è mai facile, grazie anche all'aiuto della terna arbitrale che non ha visto un pallone uscito chiaramente fuori al momento del cross di Riise su cui Borriello ha segnato di testa il 2-2, e poi la posizione di sospetto fuorigioco di Vucinic quando ha ricevuto l'assist di Totti subito prima di realizzare il 3-2.
Le veementi proteste a fine partita di alcuni giocatori catanesi, in particolare Capuano e Maxi Lopez, non sono apparse ingiustificate, ma il calcio è anche questo, e la Roma alla fine si è imposta più di rabbia che in base allo svolgimento della partita. La sua impresa appare comunque inutile, perché il distacco dal Milan è rimasto immutato.
Il Catania non avrebbe meritato di perdere, ma ha avuto il torto di chiudersi troppo, rinunciando ad osare, nel secondo tempo quando avrebbe potuto mettere ancora in difficoltà una Roma sonoramente fischiata dai suoi tifosi al termine dei primi 45 minuti. La situazione è cambiata, aiuti della fortuna a parte, perché Ranieri ha cominciato la ripresa facendo ciò che logica imponeva, ovvero la sostituzione di due giocatori che fino a quel momento erano stati impalpabili, ovvero Simplicio ed in particolare De Rossi - reduce da una febbre - il cui rendimento alterno è uno dei mali romanisti di questa stagione. Con l'ingresso in squadra di Perrotta e Greco le cose sono migliorate, ed i risultati si sono visti. Il Catania, ben messo in campo da Giampaolo, si è affidato alle ripartenze per mettere in azione il suo ariete Maxi Lopez, a volte prigioniero della tattica del fuorigioco, in un'occasione (nel secondo tempo) troppo egoista, ma comunque giocatore molto interessante, tutta un'altra cosa rispetto a quello in negativo dei tempi del Barcellona. La Roma ha trovato subito il gol, con una svirgolata di Borriello su respinta dell'incerto Andujar su tiro di De Rossi. Il pallone è comunque entrato, ma da quel momento i giallorossi hanno lasciato troppo spazio al Catania. Per due volte, in sganciamento offensivo, il difensore Silvestre si è reso pericoloso, alla terza ha segnato andando a colpire indisturbato di testa su corner di Llama. Tardivo il tentativo di Simplicio, che ha respinto il pallone quando aveva già oltrepassato la linea. Nove minuti dopo il Catania, in quel momento padrone del campo, ha raddoppiato, con un contropiede su cui Maxi Lopez è partito in posizione regolare, tenuto in gioco da Juan, e dopo aver scartato Julio Sergio ha depositato in rete. Tre minuti dopo De Rossi ha regalato un pallone a Llama ma per fortuna della Roma l'argentino ha calciato a lato. I fischi per la squadra di casa all'intervallo erano quindi giustificati. La situazione è cambiata nella ripresa, quando anche il rendimento di Totti è aumentato e Borriello ha scacciato le streghe pareggiando (tuffo di testa da goleador vero) dopo nemmeno due minuti sul cross 'da fuori' di Riise. Maxi Lopez sbagliava un paio di occasioni in contropiede, poi Andujar compivi un intervento decisivo su sinistro di Borriello prima che Vucinic al 42' ricevesse da Totti in posizione irregolare e segnasse nonostante la trattenuta di Silvestre. Menez continuava a buttarsi in area, il Catania si gettava in avanti alla disperata, per la Roma si aprivano spazi da sfruttare in contropiede. Lo faceva Totti, prima sbagliando un destro in diagonale a porta vuota, poi servendo, quando avrebbe potuto segnare lui, a Vucinic il pallone di un facile 4-2. E' un finale che fa felice i romanisti solo dal punto di vista del risultato; il calcio giocato è un'altra cosa, ma questa è la Roma pratica e quasi mai spettacolare di quest'anno.

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