Sicilia, Brunetta e Fitto: la Regione fa troppe assunzioni

I due ministri contro le scelte della giunta: sono in controdìtendenza rispetto al rigore del governo nazionale

PALERMO. "Le iniziative intraprese dalla Regione siciliana in materia di assunzioni di personale sono decisamente in controtendenza rispetto alla politica di rigore intrapresa nel 2011 dal Governo per le Pubbliche amministrazioni". Lo dicono i ministri Renato Brunetta e Raffaele Fitto, dopo le notizie sulle assunzioni della Regione siciliana.
"Tra stabilizzazioni - aggiungono - (ormai vietate dall'ordinamento statale), nuove assunzioni e, da ultimo, l'emanazione di un bando per il reclutamento di circa 8.000 stagisti rappresentano interventi, al di la dei dubbi costituzionali (soprattutto quello delle stabilizzazioni) che saranno sciolti dai competenti organi, poco opportuni dal punto di vista finanziario in un momento in cui a tutta la Pubblica amministrazione viene chiesto un forte contributo per il risanamento dei conti pubblici".

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